Category Archives: Recensioni

ENSLAVED – In Times (Nuclear Blast)

Mai gli Enslaved ci avevano fatto aspettare tre anni tra un full lenght e l’altro, senza peraltro neanche molcere l’attesa con qualche intermezzo come avevano fatto prima del disco precedente. Non che questo abbia cambiato molto le cose, perché come già detto gli episodi minori della discografia recente degli Enslaved seguono un’evoluzione diversa rispetto a quella della discografia maggiore, diciamo

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Cosa fatta capro ha: GOATWHORE, GOAT SEMEN e GOAT DESTROYER 666

Mi ero innamorato dei GOATWHORE con il quarto full Carving out the eyes of God, che segnò il passaggio dal black cruento e pestone dei primi album e il black/thrash efficace ma un po’ addomesticato che suonano ora. Constricting rage of the merciless è abbastanza simile al precedente Blood for the master, forse ancora più pulito e curato. Non trasmettono

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MANILLA ROAD – The Blessed Curse (Golden Core)

Mi rendo conto che in 16 anni che scrivo di musica non ho mai parlato dei Manilla Road. È effettivamente difficile dire qualcosa di sensato su di loro, e di solito sull’argomento mi è sempre capitato di sentire fiumi di retorica stucchevole sull’elite del vero metallo che sola può capire l’essenza occulta dei Manilla Road eccetera. Avete presente, “questa è

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Una gothic girl non fa primavera: MOONSPELL – Extinct (Napalm Records)

Se la prima volta non ci si bada e la seconda può essere ascritta al semplice caso, dalla terza in poi si potrebbe pure pensare a una qualche tendenza. Mi riferisco al poco gradevole trend di questo periodo che vede gruppi più o meno blasonati anticipare brani definibili palesemente come belli che, quindi, ti portano a sviluppare un’aspettativa ragionevolmente alta

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NEGURA BUNGET – Tău (Lupus Lounge)

Negli ultimi cinque anni Negru ha resettato e rinnovato completamente la formazione dei Negură Bunget per ben tre volte (modificandola pesantemente anche una quarta volta), pubblicando tre album e un EP. Il merito del fatto che il livello di qualità sia rimasto sostanzialmente buono, toccando punte anche molto elevate, lo si deve attribuire, dunque, totalmente a lui. Personalmente resto sempre ammaliato

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