Category Archives: Recensioni

WINDHAND – Grief’s Infernal Flower (Relapse)

Al terzo album, i Windhand non sembrano ancora  aver capito bene dove andare a parare. Il precedente Soma, accolto da una selva di recensioni ultrapositive, mi aveva lasciato abbastanza perplesso. Le potenzialità si vedevano, per carità. L’ispirazione di base erano e restano gli Electric Wizard ma c’era una vena sessantiana fricchettona che distingueva il quartetto di Richmond dagli altri gruppi doom con voce

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Frattaglie in saldo: menu all’italiana #1

Era da un po’ che mi frullava in testa l’idea di scrivere una puntata enogastronomica di Frattaglie in saldo dedicata a dischi di band estreme italiane che mi avevano colpito o dei quali, per qualche motivo, ritenevo bisognasse parlare, accostando a ogni recensione un piatto a base di interiora tipico della rispettiva regione d’origine. A furia di rimandare la stesura,

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Santi con l’armatura, vichinghi cristiani e altre storie: le segnalazioni del Messicano

Il 2 giugno è uscito Win Hands Down degli ARMORED SAINT per la Metal Blade. È carino e si lascia ascoltare. A me personalmente fa piacere che gli Armored Saint siano ancora dignitosamente in giro, visto che, da giovincello, ho letteralmente consumato il loro debutto, March of the Saint. La prima cosa che viene in mente ascoltando questo disco è,

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Ammirate i maschioni del gruppo (Luca Turilli come Adriano Celentano)

Mi ero perso l’uscita del nuovo album dei Luca Turilli’s Rhapsody, che è uscito a giugno, ma noi comunque ne parliamo ora perché so che tanto ci volete bene lo stesso. Prometheus (Symphonia Ignis Divinus) è esattamente il tipo di disco che ci si aspettava dal Turillone nazionale, e che di sicuro si sperava facesse, con tutte le caratteristiche tipiche che qui

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RAVEN – ExtermiNation (Steamhammer)

Il gruppo dei fratelli Gallagher (non Liam e Noel, ovviamente, bensì Mark e John, venuti ben prima dei loro più famosi omonimi connazionali fondatori degli Oasis, sia anagraficamente che musicalmente) penso sia uno dei più sottovalutati della storia del rock. Tra i più importanti esponenti della NWOBHM, furono autori, agli inizi, di ben tre bombe a mano una dietro l’altra:

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