Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: ENTOMBED – Uprising

Minimalismo totale, ostentato da una scarna copertina in bianco e nero: quando mi ritrovai davanti Uprising, lo presi a scatola chiusa mentre mi rimbombavano ancora in testa le severe recensioni dedicate a Same Difference. Fu come un richiamo. Per il sottoscritto gli Entombed arrivano fin qui e al successivo Morning Star. Questi “ultimi” due capitoli segneranno una sorta di chiusura del

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Avere vent’anni: SPIRITUAL BEGGARS – Ad Astra

Quando Jeff Loomis entrò negli Arch Enemy verso la fine del 2014 alcuni pensarono, me compreso, che fosse uno spreco di talento enorme, non solo per le capacità di Loomis ma soprattutto per la condizione degli Arch Enemy, un gruppo di cartone morto da almeno vent’anni di cui salvo, post-Burning Bridges del 1999, giusto qualcosa dal successivo Wages of Sin,

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Avere vent’anni: IMMORTAL – Damned in Black

Gabriele Traversa: Ho recentemente scoperto di essere l’unico della redazione ad apprezzare questo disco, e credo che i miei colleghi abbiano contratto il Coronavirus alle orecchie in giovane età, altrimenti non si spiega. Praticamente un disco thrash: rapido (ma non indolore) e veloce, quasi frettoloso, con dei riff martellanti ed efficaci che ti prendono a sberle come manco una nonna

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Avere vent’anni: febbraio 2000

FLOWING TEARS – Jade Trainspotting: Proprio il mese scorso avevo parlato di Swallow, l’EP dei Flowing Tears, che all’inizio si facevano chiamare Flowing Tears and Withered Flowers, per il fatto che in dieci anni non li avevamo mai nominati. Non ricordavo che proprio a febbraio 2000 pubblicarono Jade, che comprai appena uscito perché mi piaceva il nome. Eh già, quando

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