Avere vent’anni: DARKTHRONE – The Cult is Alive
Il disco che inaugura la fase “punk” delle leggende norvegesi è anche uno dei migliori di quel periodo. Sporco, sguaiato, grezzo, all killer no filler .
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Il disco che inaugura la fase “punk” delle leggende norvegesi è anche uno dei migliori di quel periodo. Sporco, sguaiato, grezzo, all killer no filler .
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Un disco che sarebbe diventato una pietra miliare di un nuovo modo di intendere il black metal. Il canone del cosiddetto filone cascadico è racchiuso in questi solchi.
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Undici nenie psichedeliche, ossessive e tuttavia riflessive, in cui il tempo sembra dilatarsi a dismisura e in cui le percussioni, come da titolo, la fanno da padrone.
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Il fiasco di Far from the Sun spinse Esa Holopainen a un drastico cambio di direzione verso un suono più accessibile e commerciale, con l’ingresso di un nuovo cantante. Il gioco per un po’ resse.
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Il debutto degli Mgła, i primi dischi dal vivo di Rhapsody e Sacred Steel , Gory Blister, Elvenking, Nocturnal Depression, Pagan Altar, Samael, Norther e tanto altro.
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