Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: SONATA ARCTICA – Ecliptica

Avevo iniziato a scrivere una lunga dissertazione dotta sulla storia del power metal continentale, il ruolo del parossismo nel suo meccanismo evolutivo, i differenti sottoinsiemi nazionali, eccetera. Poi ho cancellato tutto. Perché, seriamente, parlare di Ecliptica cercando di elevare e complicare il discorso è inutile. Ecliptica ebbe lo straordinario successo che ebbe all’epoca – e che riscuote ancora oggi, nonostante

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Avere vent’anni: GRAVE DIGGER – Excalibur

Trainspotting: Me lo ricordavo molto peggio, Excalibur. Penso sia stato il primo album dei Grave Digger che comprai, affascinato dalle recensioni positive. L’ho anche dovuto ricomprare, perché me lo rubarono. Lo ricomprai più per il mio dannato senso di completismo che per effettiva affezione verso di esso, dato che l’ho più o meno sempre considerato un dischettino con qualche episodio

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Avere vent’anni: STEVE VAI – The Ultra Zone

A volte mi è difficile scrivere di Steve Vai; è difficile perché, anche a distanza di tutti questi anni dalla prima volta che ascoltai Flex-Able, arrivando a pensare ad un certo punto che si fosse rotto il mangianastri dello stereo, non ne ho un’opinione definita e questa cosa è particolarmente perniciosa, avendo io un’opinione, condivisibile o meno (ma se non

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