Author Archives: Matteo Ferri

Avere vent’anni: OPERA IX – The Black Opera

Quando uscì The Black Opera andavo ancora al liceo e la principale occupazione del sabato pomeriggio, terminata una lunga settimana di studio matto e disperatissimo, era prendere il treno per Roma e trascorrere il resto della giornata alla Discoteca Laziale di via Giolitti. Per chi abitava in provincia era come varcare le porte del Paradiso, con i suoi tre piani

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Un poliziotto a mano armata: in memoria di Maurizio Merli

Sul finire degli anni ottanta i miei si trasferirono da quella che è universalmente riconosciuta come la città più bella della Toscana – e quasi certamente dell’Europa intera – per fare ritorno in terra romana. Non nell’Urbe, ma in provincia, in quella che una volta era tutta campagna e oggi è tutta campagna con qualche abuso edilizio in più. Qualche

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La finestra sul porcile – Mad Max: Fury Road

  Quando uscì, nel 1979, il primo capitolo della saga di Mad Max (inspiegabilmente distribuito in Italia col titolo di Interceptor), il filone cinematografico della fantascienza post-apocalittica era pressoché inesplorato. Le inquietudini sociali che attraversavano gli anni settanta, si erano tradotte nella nascita dell’eco-horror e, nella migliore delle ipotesi, nell’inarrivabile 2022: I sopravvissuti. Per ridefinire i confini del genere bisognava

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Nostalgia degenere: tre thriller per mandarvi dallo psichiatra

Torna la rubrica dedicata a quella magica età dell’oro del cinema italiano che nessuno di noi ha vissuto in prima persona ma che, nonostante questo, o forse proprio grazie a questo, tendiamo a mitizzare, restituendo credibilità e dignità anche alle opere oggettivamente più discutibili. Dopo aver ripercorso i polverosi sentieri del western, addentriamoci negli ambienti borghesi, teatro dei tre thriller

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