I personaggi delle Tv locali degli anni ’90 – parte 3

Terza (ma non ultima) parte di uno speciale suddiviso in più puntate. Chi fosse interessato a recuperare la prima parte può farlo cliccando qui, mentre qui è disponibile la seconda parte.

Parlare di Colpo Grosso, la trasmissione-culto condotta da Umberto Smaila (sostituito nell’ultima edizione addirittura da Maurizia Paradiso) andata in onda dal 1987 al 1992 e replicata all’infinito per anni sino ad arrivare ai giorni nostri, è un’operazione quasi superflua. In un’epoca come quella attuale, in cui la sessualità è letteralmente ovunque, i balletti sexy delle Ragazze Cin Cin possono solo far sorridere, ma per diverse generazioni quelle tette al vento hanno davvero rappresentato uno dei primissimi approcci all’erotismo, un qualcosa di impossibile da descrivere a parole a chi non ha vissuto quei periodi. Credo sia nella top 5 delle trasmissioni delle Tv private più viste di tutti i tempi. Gloria eterna.

Sull’onda lunga di Bim Bum Bam, il programma per bambini per eccellenza, a partire dai primissimi anni Novanta le Tv locali cercarono di inventarsi dei cloni più o meno riusciti, utilizzando la stessa formula del celebre capostipite: conduttore umano coadiuvato da un pupazzo animato, i quali mettevano su scenette diciamo “divertenti”, inframezzate dagli immancabili cartoni animati giapponesi e dalle telepromozioni. Da bambino non perdevo una puntata di Super 7, una trasmissione per ragazzini che vedeva come protagonista Frittella, un terrificante pupazzo con il caschetto biondo stile Nino D’angelo e l’accento milanese più irritante della storia. Trovare un video su Youtube non è stato facilissimo. Forse questa roba nel 1990 la guardavo solo io.

Rimanendo sempre nei primi anni Novanta e sempre sul circuito Italia 7, non posso fare a meno di menzionare la storica Usa Today, la trasmissione che un trentennio fa fungeva da finestra sulle novità americane di quel periodo, dai film alle mode sino ad arrivare ai videogiochi. Tutte le edizioni del programma furono condotte da Stefano Gallarini (più o meno in quegli stessi anni anche primo caporedattore della rivista a tema videoludico Consolemania), che nel corso del tempo è stato affiancato da diverse spalle, tra le quali ricordo un giovanissimo Giorgio Mastrota, un personaggio che a me è sempre stato simpatico, ma che in quel contesto era divertente come un terremoto di magnitudo 4 durante la festa del tuo ottavo compleanno.

La mia parte preferita di Usa Today era quella dedicata ai videogames. Gallarini, tra le altre cose, fu una sorta di inconsapevole precursore di quello che oggi, su Youtube e più recentemente su Twitch, viene definito gameplay, cioè sostanzialmente dei tizi che commentano il titolo videoludico e/o discutono/fanno battute/scherzano/varie ed eventuali mentre giocano. Stefano ha un canale Youtube in cui parla di videogiochi, ma non carica video da un anno.

Una delle più divertenti cartomanti televisive degli anni Novanta era senza dubbio la maga napoletana Rowena. Stranamente padrona di un lessico quasi decente (ovviamente solo in rapporto all’ignorantissima media dei suoi colleghi), la Nostra era solita presentarsi in tv con un look gitano e si lamentava spesso del caldo, dell’aria condizionata troppo alta, del freddo, dell’audio delle telefonate ed anche di tutto il resto. Durante i suoi consulti, talvolta usava i tarocchi come ventaglio e/o aveva uscite vernacolari davvero spettacolari.

Rowena è morta di tumore nel 2015. Il suo decesso fu annunciato sulla pagina Facebook ufficiale (che oggi non esiste più) del collega Gennaro D’Auria (ho parlato di lui nella prima parte di questo speciale), suo amico ed alleato. Il suo vero nome rimane un mistero: non si trova nemmeno cercando approfonditamente in rete. Rest in power.

Uno dei più spettacolari maghi televisivi degli anni Novanta è il mitologico Cleo il Santone di Avella, all’anagrafe Clemente Verdicchio. Si presentava in trasmissione sempre con una strana papalina in testa e nei suoi consulti dispensava spesso dei preziosissimi consigli di vita.

La sua opera che preferisco, però, è uno suo vecchio spot: era sapientemente travestito da servizio televisivo, come se l’emittente non stesse mandando in onda appunto una pubblicità a pagamento, bensì una vera e propria trasmissione “giornalistica” atta ad informare gli spettatori riguardo gli incommensurabili poteri del celebre occultista partenopeo.

Il tutto iniziava con un tizio con uno striscione in mano sul quale campeggiava a caratteri cubitali la scritta “IL SANTONE DI AVELLA PREGA ALLA MADONNA DEI DESIDERI”, mentre una voce narrante raccontava che il pregevole veggente nel 1980 aveva sognato la summenzionata Madonna dei desideri, la quale aveva dato al sommo Cleo le indicazioni per portare all’intero Paese il suo “messaggio di fede”.

Successivamente il tipo con lo striscione si imbucava in mezzo a dei palesi turisti che, in una sorta di autogrill, scendevano dagli autobus in sosta. La voce spiegava che quella gente fosse fedele al Santone di Avella e che in quell’occasione fosse in pellegrinaggio per devozione nei suoi confronti.

Era evidente che fosse una fregnaccia: i sopracitati turisti guardavano straniti l’uomo che si era letteralmente infilato tra di loro con quel coso in mano completamente a caso. Semplicemente eccezionale.

Il narratore continuava asserendo che Cleo non fosse né un santo né un mago, bensì un maestro spirituale in grado di risolvere tutti i problemi delle persone con “la preghiera” e “l’imposizione delle mani”. Subito dopo il Santone, indossando una mantello identico a quello del più noto Mago Gabriel, mostrava una boccetta. Veniva spiegato che contenesse uno dei miracolosi filtri di Cleo, caricati a 2000 metri di altezza in dei posti che conosceva solo lui.

In sovrimpressione c’era un numero telefonico da formulare per usufruire dei miracolosi servigi del mistico campano, accompagnato dalla scritta “Chiama subito ti ridò la vita”. Capolavoro.

Nel corso degli anni Cleo è stato ospite di svariate trasmissioni nazionali in cui si parlava di magia e correlati, sia Rai che Mediaset (andò a trovarlo anche Enrico Lucci ai tempi de Le Iene, per realizzare un servizio sul mondo dell’occulto), ed è ancora molto attivo in rete.

All’inizio, parlando di Colpo Grosso, ho citato Maurizia Paradiso, un vero e proprio caposaldo delle Tv private degli anni Novanta, per il quale sarebbe forse necessario un capitolo a parte e molto probabilmente non basterebbe neanche quello.

Nasce uomo, con il nome di Maurizio, nel 1955 a Milano, da una prostituta diciottenne ai tempi sposata con un fruttivendolo, tale Luigi Paradiso, dal quale prende il cognome, nonostante non fosse certo che quell’uomo fosse il suo reale padre biologico. Per ovvi motivi passa da un collegio all’altro. All’interno di queste strutture, secondo la sua biografia ufficiale, Maurizia subisce abusi fisici e psicologici di ogni genere, sia da parte dei compagni che dagli educatori. Tra i vari racconti della vita travagliata della Paradiso, spicca un episodio: sua madre le chiese di ammazzare una sua concorrente di strada, una prostituta soprannominata La Tigre.

Il cambio di sesso avviene nel 1978. La sua prima esperienza importante nelle Tv private è la già citata conduzione dell’ultima edizione di Colpo Grosso, alla quale segue un’altra trasmissione erotica su quella falsariga: Vizi Privati, pubbliche visioni. Parallelamente alla sua carriera nel cinema hard, Maurizia continua ad essere una presenza fissa delle piccole televisioni notturne, tra programmi erotici di ogni genere e soprattutto pazzesche televendite di improbabili prodotti per aumentare la potenza sessuale maschile (gel, spray, pennellini ritardanti e chi più ne ha più ne metta), durante le quali conia degli slogan da annali tipo “Vi verrà duro come la sella di un cosacco!”, oppure “Una pennellata sul tuo pistolino e – op op – su bel duro come la coda di un canguro!”. Il resto è storia. Over the top. (Il Messicano)

 

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