Il miglior gruppo death italiano che non conoscevate: XPUS – In Umbra Mortis Sedent

Gli Xpus hanno 39 ascoltatori mensili su Spotify, alcune decine di iscritti al canale YouTube e una manciata di recensioni su internet (pochissime in italiano) manco fossero la più squallida delle cover band seguita solo dai parenti stretti. Capite bene che il mondo è una merda. Perché In Umbra Mortis Sedent, secondo disco dei bergamaschi, è uno dei migliori album death metal usciti dall’Italia negli ultimi anni, un risultato tanto più impressionante perché calato in un filone diventato inflazionatissimo come il death/doom di ascendenza Incantation, affollato da una quantità tale di epigoni che si potrebbe organizzare un festival a tema di tre settimane.

Dall’esordio, interessante ma un po’ dispersivo, Sanctus Dominus Deos Sabaoth sono trascorsi cinque anni e nel frattempo la band è maturata parecchio. Quando parte Into the Sphere of Madness colpiscono subito i suoni, ovattati e catacombali, come se il gruppo stesse suonando sottoterra, ma nitidi, senza quella resa lo-fi posticcia che finisce per appiattire tante produzioni simili.

Non sono ragazzini (un paio di loro sono in giro dagli anni ’90) e si sente. E non solo perché si respira aria di vecchia scuola, con un riffing che sa di Immolation e primi Morbid Angel. Gli Xpus hanno prima di tutto una notevole padronanza della forma canzone, in un momento in cui è spesso imperativo destrutturarla. I ritmi spezzati e l’efficace alternanza di accelerazioni e rallentamenti (The Gates of Doom) mantengono la tensione sempre alta, grazie anche a una discreta tecnica che non viene mai sfoggiata ma serve la coesione e la resa di pezzi che non annoiano mai.

Agli obbligatori accenti doom (Holy Sperm upon the Lambs) si aggiunge una vena black metal nelle chitarre (Clerical Rooms of Depravity) che rende il suono ancora più cupo e maligno. Un’autentica gemma underground. Spero che, quando riapriranno i locali, i lombardi potranno prendersi le soddisfazioni che meritano. (Ciccio Russo)

One comment

  • ” Holy Sperm upon the Lambs” ! con un titolo cosi avrei aperto il file a scatola chiusa anche se mi fosse arrivato nello spam con tanto di avviso di pericolo. Il livello è alto, capita raramente che un pezzo death entri nella testa già al primo ascolto, nei prossimi giorni approfondisco. Abbattiamo le mano a Ciccio ( ormai Mamma Orsola vive dentro di me).

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