Vai al contenuto

Avere vent’anni: THE CROWN – Hell is Here

23 marzo 2019

Scrivere di questo disco, soprattutto dopo molto tempo che non scrivevo nulla, mi provoca una fortissima nostalgia. Non tanto per la distanza cronologica dall’uscita del debutto dei The Crown (scoprii la band svedese molti, molti anni dopo, e nel ’99 ero un pischellino), quanto perché parlarne mi costringe ad una rapida disamina della storia di quella che è stata per anni la mia band preferita di tutto il panorama estremo.

Forse i più attenti di voi si saranno già accorti del fatto che ho parlato di debutto, quando un debutto in realtà non era: Hell is Here fu sì il primo album a nome The Crown, ma i Nostri avevano già pubblicato altri due full con il moniker Crown Of Thorns prima di doverlo cambiare per beghe legali di cui non intendo parlare qui e ora. Comunque sarò anche stronzo, ma per me i The Crown partono da qui: questo è il punto zero, la scintilla che diede vita ad una delle parabole più allucinanti nella storia del metal, almeno così è per chi vi scrive. Una band che per otto album ha incarnato lo spirito più puro, ribelle e cafone del metal, con una certa dose di autoironia, senza mai prendersi troppo sul serio ma tirando in ogni caso schiaffoni a destra e a manca. Questo almeno fino a Doomsday King, da lì… beh non serve nemmeno che ve lo dica, giusto?

Hell is Here lo vedo come la gestazione di Deathrace King, il capolavoro della band svedese e uno dei dischi che personalmente mi porterò nella tomba, o in qualunque altro luogo verrò sepolto perché onestamente ‘sticazzi di dove mi butteranno quando sarò morto. Come per moltissimi debutti si sente ancora una certa ingenuità di fondo, sia nella composizione che nella produzione. Un concentrato di death/thrash furioso, spezzato di tanto in tanto da quel gusto per la melodia che solo gli scandinavi hanno. Si respira l’aria di una band agli inizi ma già coesa, quell’alchimia che poi nella musica è la fondante di qualunque capolavoro possa uscire, il resto è tecnica, passione, creatività e classe. E queste cose i The Crown le avevano tutte, a quintali. (Luca Bonetta)

One Comment leave one →
  1. weareblind permalink
    23 marzo 2019 16:33

    Approvazione totale, anche rispetto alla caduta da Doomsday King, compreso, in avanti. Possessed13, Hell is Here, Crowned unholy / in terror, Deathrace king (mamma che bello), pugni in faccia mentre sorrido.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: