Vai al contenuto

Primo vero botto del 2019: tornano i Saint Vitus

11 marzo 2019

vitus

Ci siamo. Finalmente una svolta seria in questo 2019 che finora, discograficamente parlando, non è lontanamente paragonabile allo scorso anno. Ora il rischio concreto è che classifiche e playlist provvisorie siano sconvolte. La scorsa settimana (e mi vergogno di non averne parlato subito) mi è capitata a tiro 12 Years in the Tomb, anticipazione del nuovo, imminente album dei Saint Vitus, che uscirà il 17 Maggio e sarà omonimo, a quanto sembra.

Il pezzo spacca davvero molto e a ‘sto giro ci canta Scott Reagers. Dispiace per Mark Adams, che avendo scoperto di essere ammalato di Parkinson di recente non fa più parte della partita. Noi chiaramente gli auguriamo il meglio e chi volesse contribuire alla campagna di GoFundMe lanciata da Dave Chandler per aiutare il povero Mark con le spese sanitarie può farlo a questo link.

Al suo posto troviamo Pat Bruders dei Down. Se questa è l’anticipazione, mi sa che non ce ne sarà per nessuno nemmeno stavolta. Il precedente Lillie: F-65 ha già sette anni ed era ora che quel suono malsano e distorto tornasse ad annebbiarci la vista. Beccatevi il primo singolo qua sotto e godete come ha fatto parte della nostra redazione. (Piero Tola)

3 commenti leave one →
  1. vito permalink
    11 marzo 2019 21:19

    E menomale che il Metallo è morto !

    "Mi piace"

  2. sergente kabukiman permalink
    12 marzo 2019 10:45

    Abbastanza canonico come pezzo, ma va bene così.

    "Mi piace"

  3. Zac permalink
    12 marzo 2019 11:19

    Vederli dal vivo in un club disperso dell’alto vicentino arrivando col buio, nebbia e circondati dalle montagne è stata un’esperienza incredibile.. e che botta dal vivo!

    Ricordo di un Dave Chandler che si butta dal palco per suonare l’assolo in mezzo a noi del pubblico.. e Wino che apre cordialini di Jager e li condivide con le prime file.. Vasquez che cercava farciture per i propri joint prima del concerto..

    Una banda di metallari duri e puri, senza compromessi. Possono piacere o no, ma è una band che è rimasta fedele a sè stessa come poche altre

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: