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NUNSLAUGHTER – Angelic Dread (Hells Headbangers)

25 settembre 2014

nunslaughter_angelic_dreadStimati da tutti gli adepti del Capro per i suoni grezzissimi, i testi stupramadonne™ e il ricorrere dell’animale a noi tanto caro nei sempre raffinatissimi artwork, i Nunslaughter hanno una prolificità tale da far impallidire anche il gruppo grind più stakanovista. L’esordio degli americani, l’ameno ep Killed by the cross, risale al 1990. Da allora, stando a Metal Archives, hanno partorito qualcosa come centocinquanta pubblicazioni ufficiali tra ep, introvabili singoli dai titoli suggestivi quali Jew lie e Satanic sluts (come livello di sozzura concettuale siamo dalle parti dei connazionali Profanatica), live nei posti più improbabili, carrettate di split e frattaglie varie. L’anno ancora non è finito che già i Nunslaughter possono contare tredici release targate 2014 , tra cui due ep live registrati in Italia e battezzati sobriamente Brescia Ep e Treviso Ep e tre doppi album dal vivo, tutti ricavati da concerti in Finlandia, pubblicati su cassetta in pochissime copie e ornati da copertine con caproni opera di qualche undicenne svantaggiato raccattato per strada mentre sniffava colla. In tutto questo casino, i nostri amici sono pure riusciti a cacciare un nuovo full (il primo in sette anni, Hex era del 2007) che potrebbe rivelarsi, per chi non li conoscesse ancora, un’ottima maniera per entrare nel loro mondo puteolente.

Siccome anche solo l’idea di un lp puro e semplice aveva suscitato nella band un angosciante horror vacui jacovittiano, Angelic Dread (Hells Headbangers) consta di due dischi: il primo composto quasi interamente da inediti (dovrebbe fare eccezione solo il vecchio singolo God, noto per il meraviglioso video che fece apprezzare a tutti il raffinato lato umoristico dei ragazzacci di Cleveland), il secondo da materiale più vecchio riregistrato (in questo caso ‘riregistrato’ significa che il basso non somiglia più a una lavatrice a pieno carico che viene gettata in una betoniera). Con il tempo, oltre ad aver imparato a suonare (cosa che, in gruppi simili, porta sempre a evoluzioni), sono diventati più dritti e motorheadiani, il che è pure normale, con l’avanzare dell’età. Forse restano più divertenti per l’apparato lirico-iconografico che per quello che effettivamente suonano (un mischione sparatissimo e, alla lunga, ripetitivo di black, thrash e death, incazzato come un pitbull in astinenza sessuale e zeppo di contumelie nei confronti di Gesù e i suoi amici) ma divertenti restano. Se non prendete il metal estremo sul serio (Satana ve ne scampi), avete nostalgia della marmaglia eruttata nei tardi anni ’90 da etichette come la Osmose e i vostri passatempi preferiti sono il satanismo da tinello, le bestemmie e l’ubriachezza molesta, tirate fuori la vostra vecchia giacca jeans con le toppe degli Archgoat ed entrate, sgomitando e ruttando, nel blasfemo universo dei Nunslaughter.

Da segnalare anche il recente, graziosissimo, Spooky, uno split con i doomster Acid Witch, sempre per la benemerita Hells Headbangers che è un equivalente metal delle puntate di Halloween dei Simpson, con tanto di sintetizzatori orrorifici tipo colonna sonora dei film di Bruno Mattei.

One Comment leave one →
  1. fredrik permalink
    28 settembre 2014 00:10

    la definizione di satanismo da tinello me la segno per la prossima volta, farò un figurone con gli amici, meglio di quando bestemmio coi ruti.

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