Il nuovo cantante degli ICED EARTH si presenta al mondo parlando del demonio

Dystopia uscirà tra un mesetto, ma nel frattempo per presentare il nuovo cantante Stu Block gli Iced Earth hanno riregistrato Dante’s Inferno, una suite di sedici  minuti sulla prima cantica della Commedia che chiude uno dei migliori dischi dei floridiani (Burnt Offerings, 1995) e che riveste una certa importanza simbolica nella storia della band, pur non venendo suonata dal vivo dai tempi del concerto del ’99 immortalato nell’imponente triplo live Alive in Athens; la nuova versione si può scaricare gratuitamente qui.

Stu Block, ex cantante degli Into Eternity, è un’ottima scelta per la band di Tampa, sia per capacità vocali sia per attitudine, così come del resto era Ripper. La nuova versione di Dante’s Inferno è praticamente identica all’originale (così come per qualsiasi cover fatta dagli Iced Earth), eccezion fatta per qualche particolare -i coretti, i suoni di tastiera e minime sfumature negli arrangiamenti. PERÒ Stu Block non è Matt Barlow, che come già detto in occasione del suo ultimo concerto a Wacken sembra essere nato per cantare negli Iced Earth. Il bravo Stu ce la mette tutta, lo imita anche parecchio ma non è colpa sua: non è Matt Barlow. Inoltre gli Iced Earth non sono più quelli di Burnt Offerings; hanno perso la vecchia ingenuità, i toni apocalittici, l’atmosfera claustrofobica, la voglia di stritolare tutto. Dante’s Inferno 2011è inappuntabile da qualsiasi punto di vista, ma –forse proprio per questo- è sintomatica dello scarto accumulato dalla band in questi 16 anni. Del resto basta andare a ripescare il libretto di Burnt Offerings e leggere la nota a margine: 

Dante’s Inferno takes us through the Nine Planes of Hell for sixteen minutes, each plane something new and demonic. This album was written during angry times – and it shows.

Aspettiamo il disco intero, moderatamente fiduciosi. (Roberto ‘Trainspotting’ Bargone)

Ps: la notizia è che sono riuscito a scrivere un pezzo sugli Iced Earth senza mai nominare Jon Schaffer. Per dovere di cronaca, ricordiamo quantomeno che lui ci ha i presidenti americani tatuati sul braccio. Per compensazione vi lasciamo con uno dei rari scatti in cui l’Uomo sorride:

“anche se sono in grado di sorridere vi faccio il culo a tarallo lo stesso. peace & love”

E che il vendicativo Dio dell’Antico Testamento salvi gli Stati Confederati d’America.

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