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Iron Maiden: nuovo pezzo scaricabile (con due parole di contorno)

8 giugno 2010

Per promuovere l’uscita di The Final Frontier, in uscita il 16 agosto, i Maiden hanno reso disponibile il download gratuito, direttamente dal loro sito, di questa El Dorado. Non che si siano sprecati molto, o quantomeno si spera che sia uno dei pezzi più deboli del disco. Altrimenti la situazione non è molto rosea: ci troviamo di fronte ad uno dei più importanti gruppi metal della storia, che forse mai ha sbagliato due dischi di fila, per quanto pochi possa averne sbagliati. Dieci anni fa usciva Brave New World, che non è niente di meno di un capolavoro. Poi altri tre dischi, fanno quattro in dieci anni, tendenzialmente troppi per una band con ormai più di trent’anni di carriera; perché a un certo punto succede che la vena compositiva diventa meno fertile, e tu devi saper gestire questa cosa, altrimenti ti ritrovi ultracinquantenne a suonare El Dorado, sette minuti di morbidezza che Reincarnation of Benjamin Breeg in confronto è Alexander The Great. Perché poi il punto di riferimento è quello: i pezzi epici di Steve Harris degli anni ’80, Mother Russia, Powerslave, Seventh Son, To Tame a Land, Rime of the Ancient Mariner, Where Eagles Dare, e tutto l’immaginario che si portavano dietro, le ambientazioni mysteriose e avventurose da vecchi romanzi e film d’avventura, i tempi dilatati all’interno del pezzo, con la ritmica ossessiva e le aperture nel ritornello, i riff ripetuti, il cantato-recitato, e così via. Solo che non so, vent’anni dopo ci riprovano e gli esce Reincarnation of Benjamin Breeg, o Brighter Than a Thousand Suns, o El Dorado.
Il problema qual è? Non volersi arrendere al mestiere? Nel metal si può fare ottima musica basandosi solo sul mestiere, specie nel caso di mostri sacri il cui debutto risale a tre decadi fa e che hanno composto musica così bella per così tanto tempo che davvero non gli si può più chiedere nulla. Gli Iron Maiden cercano di rielaborare gli episodi della propria carriera strutturalmente più vicini all’epic metal  modernizzandoli con un suono pieno e nitido; prevedibile il rischio di questa operazione: l’epic metal, o quello che è, è difficilmente dislocabile dagli anni ’80 sia nel suono (tanto che tuttora chi cerca di riprodurre quello stile tende a suonare come gli Omen) sia nell’appassionato candore con cui si suonavano certe cose. Ora si può pensare ciò che si vuole ma gli Iron Maiden dell’anno 2010 e il candore e la passione sono proprio due pianeti distanti. Hanno mestiere, ovvio: e potevano andare benissimo di mestiere, come fanno tutti i dinosauri che hanno poco altro da dire, che pubblicano un disco ogni 5 anni, si concentrano sui tour e non pretendono che ci mettiamo ad ascoltare un album di dieci pezzi presumibilmente (vista la durata complessiva) tutti intorno ai sette minuti. La prestazione di Dickinson in El Dorado è esemplificativa: svagata, monocorde, nelle intenzioni vorrebbe essere addirittura recitativa in stile Moonchild -con tanto di risata luciferina- ma in realtà è come se mentre cantasse avesse quella famosa scritta enorme sulla faccia ‘perché lo faccio? non vedi che io non ci vorrei stare qui?’.

Insomma, il pezzo lo potete sentire da voi. Magari vi piace, non so, magari pensate che El Dorado sia la nuova Number of the Beast e che io dica così perché Dave Murray mi ha rubato la merenda. Non so. Tanto il disco lo compreremo comunque tutti me compreso, il resto conta poco e nulla. (barg)

26 commenti leave one →
  1. CertainDeath permalink
    9 giugno 2010 00:10

    Come al solito Bargone, le tue recensioni sono sempre le migliori.
    La penso assolutamente come te.
    Rimangono pur sempre gli Iron, e il disco lo compreremo tutti.
    La triste verità.

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  2. 9 giugno 2010 00:13

    grazie caro. ho dimenticato di citare, nel pezzo, che il 17 agosto i maiden saranno in concerto a CODROIPO, la città meno amata dai preti esperti di anagrammi.

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  3. CertainDeath permalink
    9 giugno 2010 00:22

    Che poi voglio sapere perchè cazzo vanno a CODROIPO e non tornano chessò a Roma?
    Che cazzo di posto è Codroipo?bah.

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  4. Leonardo permalink
    9 giugno 2010 07:18

    Scaricata e cancellata. Il disco lo comprerò per motivi affettivi, ma se queste sono le basi, che tristezza…

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  5. 9 giugno 2010 07:58

    non è un posto, è un anagramma.

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  6. Arkady permalink
    9 giugno 2010 08:53

    A CODROIPO ci vado per le vacanze ormai da anni …Cmq questa El Dorado è proprio una canzone da CODROIPO centro

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  7. ivano triggiani permalink
    9 giugno 2010 09:51

    “Dieci anni fa usciva Brave New World, che non è niente di meno di un capolavoro.”

    mi permetto di dissentire.
    lo comprai e lo rivendetti dopo 13 minuti ad un mio amico, rimettendoci 5 mila lire pur di non tenere quell’obbrobio in casa mia.

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  8. GreenDisease permalink
    9 giugno 2010 10:37

    la recensione ha detto tutto, sebbene io non sia mai stato un loro grandissimo fan ,sentire certe cose mette tristezza. Rimetto su i Megadeth :v

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  9. Pierpaolo permalink
    9 giugno 2010 10:40

    C’è chi dice che “El Dorado” sarà il primo singolo estratto dal nuovo album,io non posso credere che un pezzo così fiacco(scelto da una band che in fatto di singoli,probabilmente non ha mai sbagliato un colpo,eccezion fatta forse per “The Angel and The Gambler”)venga scelto per promuovere “The Final Frontier” perchè questo significherebbe trovarci di fronte ad un disco davvero di basso valore. E’ palese,e anche abbastanza comprensibile,che i Maiden non possano più raggiungere i picchi degli anni ’80,primi ’90,di fatti la cosa preoccupante è che questo pezzo non regge assolutamente il confronto neanche con la recente discografia del gruppo,sicuramente valida,anche se spesso strizza l’occhio al progressive e risulta essere piena di eccessivi orpelli musicali.

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  10. MasterPaskua permalink
    9 giugno 2010 12:41

    e così gli Iron Maiden si sono dati all’ Epic Metal……ora mi vado a sentire questo pezzo e poi lo confronto con, non so, ” behind the veil ” dei Manilla Road per vedere se regge…
    P.S. Anche secondo me, Brave New World é un discone, di qualità nettamente superiore a lagne quali ” a matter…..

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  11. Masticatore di escrementi permalink
    9 giugno 2010 13:28

    Prima impressione a caldo: che merda. Il ritornello è scopiazzato non mi ricordo dove. La copertina più brutta di sempre. Il disco ovviamente lo comprerò. La vita fa schifo. La ragazza zecca conosciuta l’altro ieri fa i pompini solo col preservativo. È tutta colpa del Papa. Secondo me Brave New World è carino, Dance of Death un capolavoro. Gli Iron Maiden sono degli stronzi. E io di più.

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    • CertainDeath permalink
      9 giugno 2010 16:20

      L’idolo é Tornato!
      Il Masticatore è di nuovo fra noi! Hallheluja!
      El Codroipo sarà il titolo ufficiale d’ora in poi.
      Brave New World è un ottimo disco, e non si può criticarlo punto e basta.

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  12. Daniele permalink
    9 giugno 2010 13:55

    Basta regalargli i soldi, sassaiola con i loro best-of al prossimo concerto…

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  13. nextplease permalink
    9 giugno 2010 14:38

    Non è troppo pessima sta canzone…si poteva fare di peggio.

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  14. Zambo permalink
    9 giugno 2010 15:06

    El Codroipo.

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  15. funambolo permalink
    9 giugno 2010 18:21

    per Pierpaolo: non hanno mai sbagliato un singolo ad eccezione di The angel and the Gambler????

    non direi visto che Wildest dream è decisamente la peggiore di Dance of death e anche su Reincarnation of…tutto si puo dire tranne che sia un singolo indimenticabile..

    CODROIPO

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  16. 9 giugno 2010 21:05

    Parole Sante!

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  17. chippy_bones permalink
    10 giugno 2010 17:06

    il pezzo sembra una bella merda (CODROIPO)

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  18. Pierpaolo permalink
    11 giugno 2010 12:06

    Per Funambolo: Hai pienamente ragione su Wildest Dream,probabilmente uno tra i pezzi meno riusciti di “Dance of Death”(che,per me,rimane un gran disco),ti confesso che l’avevo totalmente dimenticato. Per quanto riguarda “Reincarnation of Benjamin Breeg” mi risulta(poi,ovviamente tutto è legato ai gusti personali)che sia il pezzo col piglio migliore di “A Matter of Life and Death”,secondo soltanto a “Different World” che,appunto,è stato il singolo successivo. Di conseguenza,in trent’anni di onorata carriera,in fatto di singoli non hanno sbagliato un colpo,eccezion fatta per “The Angel and The Gambler” e “Wildest Dream”,come giustamente ricordavi tu.

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  19. funambolo permalink
    11 giugno 2010 18:47

    d’altronde credo che The Angel and teh Gambler sia non solo la canzone piu brutta di Virtual, ma anche di tutta la carriera dei Maiden e gia che ci siamo di tutto l’Heavy metal hahahaha

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  20. alessio permalink
    26 agosto 2010 08:50

    mi dispiace gente ma non sono d’accordo convoi secondo me questo e l’album della rinascita dopo un numero penoso di album commerciali di merda e comunque è vero non sono per niente quelli di una volta ma ecco diciamo che su sono stabilizzati xD

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  21. Mr Monkey Tale permalink
    1 settembre 2010 17:20

    Barg, hai azzeccato il punto! più di così non si può dire.
    Come sono contento che sei tornato, anche se non più sulla carta stampata.. sempre meglio di niente!

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