La lista della spesa di Griffar: ARTANOR, SPELLSWORD
La proposta ibrida e retrò degli Artanor e poi gli Spellsword, adepti del black melodico svedese di fine ’90.
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La proposta ibrida e retrò degli Artanor e poi gli Spellsword, adepti del black melodico svedese di fine ’90.
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Ancora terrorizzati dallea reazione dei fan a The Unspoken King, i canadesi riducono ancora una volta i rischi al minimo. Il risultato è gradevole ma di questo album rimarrà pochissimo.
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A pensar male si fa peccato ma chi avrebbe mai notato l’uscita di questo (mediocre) album se un mese prima Fernanda Lira non se ne fosse uscita con l’ormai celeberrimo crowdfunding per arredarle casa?
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Stavolta passiamo dal depressive black dei tedeschi Wehmut all’interessante ibrido proposto dai belgi Stygian Love.
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Black metal impantanato in melme doom e avvolto di cupissime coltri horror. Il secondo disco di questi nostri connazionali vi intrappolerà tra le esalazioni mefitiche di un marcio acquitrino.
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