Avere vent’anni: ENTHRAL – Subterranean Movement
Un’altra gemma perduta recuperata dall’instancabile Griffar: black metal obliquo, cerebrale, malatissimo e dall’impostazione prog. Nessuno suonava come questi norvegesi.
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Un’altra gemma perduta recuperata dall’instancabile Griffar: black metal obliquo, cerebrale, malatissimo e dall’impostazione prog. Nessuno suonava come questi norvegesi.
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Puntata ricchissima coi ventennali di Dying Fetus, Agalloch, Endstille, Nasum, Grave Digger, Lamb of God, Twisted Tower Dire, Dark Lunacy, Die Apokalyptischen Reiter, Sepultura, Marilyn Manson, il live album dei Blind Guardian, Undressed Momento dei Klimt 1918 e parecchio altro.
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Dopo il massiccio cambio di formazione gli Helloween tornarono con un album che voleva riportare in auge la loro antica leggerezza. Il risultato è altalenante.
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Disco di sperimentazione pura invecchiato benissimo, Below the Lights porta il percorso degli Enslaved ancora un po’ più in avanti.
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In genere l’album che segue un classico conclamato è quasi sempre destinato a deludere. Vale anche per l’omonimo dei Deftones, diseguale, poco coeso ma dotato di una fascinosa vena notturna.
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