Avere vent’anni: LABYRINTH – st
Un disco più prog e meno power, segnato dal cambio di etichetta discografica e dalla (temporanea) uscita di Olaf Thorsen. Nonché tra i migliori mai incisi dal gruppo.
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Un disco più prog e meno power, segnato dal cambio di etichetta discografica e dalla (temporanea) uscita di Olaf Thorsen. Nonché tra i migliori mai incisi dal gruppo.
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C’è almeno una dozzina di gruppi con questo nome. Oggi ci occupiamo di quelli del Minnesota, che suonavano un interessantissimo black contaminato da death e doom ma, per qualche motivo, venivano irrisi senza pietà sui forum specializzati.
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Violenza pura, epicità, malinconia e un gusto melodico che sarebbe stato replicato mille volte. Il debutto della creatura di Shatraug è uno dei migliori dischi black mai usciti dalla Finlandia.
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Un progressive sui generis che vede trame ritmiche ispirate ai Tool fondersi con un riffing sabbathiano e un flauto andersoniano. In mezzo c’è Devon Graves degli Psychotic Waltz.
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Black metal di classe, violento ma melodico come da tradizione svedese. La band di Västervik, ferma ormai dal 2012, avrebbe meritato molto di più. Riscopriamola.
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