Author Archives: trainspotting

Distruggete cose a caso, stanno tornando gli UADA

Sta uscendo un nuovo album degli Uada, e siete quindi autorizzati a tirare fuori i migliori champagne e i peggiori fuochi d’artificio illegali comprati alla bancarella “Ezequiel Lavezzi” del lungomare di Torre del Greco. Ormai ogni volta che penso a loro mi prende il magone, dopo il concerto allo Slaughter dello scorso anno in cui per problemi tecnici furono costretti

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Avere vent’anni: BLAZE – Silicon Messiah

Il debutto da solista di Blaze Bayley arrivò ironicamente proprio nel mese d’uscita di Brave New World, quest’ultimo aspettato ed accolto con un entusiasmo tale da rendere dolorosamente evidente la malsopportazione delle legioni maideniane nei confronti del pelosissimo cantante di Birmingham. Non da parte nostra, come abbiamo già avuto modo di specificare; ma la situazione era questa. Di contro, anche

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Avere vent’anni: IRON MAIDEN – Brave New World

Tutto ciò che bisogna fare per capire perché così tanta gente continua ad avere nel cuore Brave New World è contestualizzare quest’ultimo nel periodo della sua uscita. Cercherò di essere breve, perché alla fine la storia la conoscete tutti, ma è impossibile non partire dall’inizio. I Maiden hanno avuto Blaze Bayley alla voce per grossomodo quattro anni, cioè da The

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Avere vent’anni: NIGHTWISH – Wishmaster

Con Wishmaster i Nightwish chiudono la prima fase della loro discografia, perché già dal seguente Century Child l’approccio si farà più sinfonico e i ritmi più rallentati, preparando il terreno a quel disco spaccaclassifica di Once. Qui invece siamo pienamente nell’ambito power metal, anzi: Wishmaster è il disco più classicamente power metal dei Nightwish, quello che più risente delle influenze

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Avere vent’anni: MAYHEM – Grand Declaration of War

Il primo impatto con Grand Declaration of War fu sconquassante. Mettermi a raccontare ora le impressioni di quel primo ascolto è superfluo, perché, se conoscete il disco e sapete cosa rappresentavano nell’anno 2000 i Mayhem, potrete benissimo immaginarlo da soli. Vi basti sapere che fu uno shock assurdo, ma il mio sbigottimento fu persino più edulcorato rispetto a ciò che

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