Southern Hostility: i festival metal estivi sotto la Linea Gotica nel 2025

I lettori ci domandano spesso perché non stiliamo un’agendina di concerti mensile dedicata al Sud come facciamo con il Settentrione e Roma. Il motivo principale è che, banalmente, già le due rubriche attuali richiedono un mazzo notevole e trovare il tempo materiale per starci dietro non è semplicissimo. Avevo provato a tirare su un calendario per il Mezzogiorno e uno per il Centro (qua era pure complicato trovare il nome: con un riferimento agli etruschi restavano fuori le Marche, con uno Stato allo Pontificio restava fuori la Toscana) ma dato che, a differenza dell’Urbe, si tratta di aree in parte estranee alla mia bolla digitale, il lavoro di documentazione e aggiornamento richiesto sarebbe stato ancora più improbo. È un peccato, in realtà perché da qualche anno ricomincia a vedersi qualcosa anche in località dove fino a pochi anni fa c’era lo zero assoluto. Posti come il Cueva di Cagliari, lo Scumm di Pescara o, di recente, l’Officina Amaranta di Fano portano con regolarità gruppi internazionali in aree abituate a essere meno che periferiche. E ci sono nuove realtà, come l’Up The Irons Group, che stanno cercando di ricostruire un circuito in una zona dove arriva poco ma, sulla carta, il pubblico si sarebbe pure. E a costoro che dobbiamo quello che sarà uno dei festival più calienti dell’estate, il Southammer Metal Fest

Mare e metallo sulla Flava Beach di Castel Volturno, ove allignano i Campioni d’Italia. Headliner i nostri amati Rotting Christ, con una scaletta che celebra 35 anni di carriera. Quale scelta migliore per una rassegna a vocazione mediterranea? Insieme a loro le glorie nazionali Fleshgod Apocalypse, Necrodeath (all’ultimo giro di giostra, quindi tocca beccarli il più possibile) e Hideous Divinity, i Darkane (to, chi si rivede) e qualche interessante realtà underground nostrana come Madvice, Disease Illusion, Jumpscare ed Entropy. Ci si vede lì.

Si stanno dando parecchio da fare negli ultimi anni anche i ragazzi del Metropolis di Cassino, che quest’anno ci ammanniscono anche una bel festival all’aperto nel segno del metallo italiano d’antan. Culmine del Metropolis Open Air Metal Fest sono un gruppo a noi molto caro come i Domine. In loro compagnia In.Si.Dia, Scala Mercalli, Godwatt e tanta altra bella robina rumorosa. Ingresso a sottoscrizione libera, non fate i tirchi. Ci si vede molto probabilmente anche lì e si organizza un Meet & Greet con il Masticatore

A Napoli, per i più riccardoni, va segnalato il T-Rocks Fest, il 19 luglio alla Casa della Musica, con Dgm, Opera Nera, Hangarvani e Gear. Ne lu Salentu, per la precisione a Pulsano, c’è invece il Rock Metal Fest avec Sadist, Aconitum, Drunkhell, Gatecloser e Neurasty.  

Poi ci sono le sicurezze, come l’ormai istituzionale Frantic Fest. Dato che è una manifestazione che sosteniamo con fervore sin dall’inizio, è sempre parecchio seccante riuscire a parteciparvi solo in modo sporadico ma purtroppo, facendo un lavoro particolare, Ferragosto lo passo tendenzialmente in ufficio. A Satana piacendo, quest’anno dovrei riuscire almeno a farmi il terzo giorno, con i Carcass headliner. Quest’anno la formula cambia: in passato le giornate erano divise per generi in modo abbastanza netto: una stoner/doom, una estrema, e una tra punk/hardcore e lofamostrano. Questa volta hanno mischiato le carte, anche perché un cartellone dallo stampo più modernista (Leprous e Ihsahn gli altri due headliner) avrebbe reso meno agevole compartimentare. Quindi giovedì vedremo Zeal & Ardor convivere con i Brujeria, venerdì gli Orange Goblin con i Winterfylleth e sabato i Black Flag con i Saturnus. Chissà com’è spararsi i Saturnus ad agosto sull’Adriatico con arrosticini e infradito. Magari a ‘sto giro il trenino lo facciamo con loro. 

E Abruzzo non significa solo Frantic. Guardate cosa ci cucinano quei bravi ragazzi del Suburbia. I Godflesh, che sembrano averci preso gusto, e nomi di culto del sottobosco tra i quali ci pregiamo di segnalare i Giuda, gruppo feticcio del Centini e in assoluto tra le migliori bande italiane dal vivo. E pure per questo It’s a Fest tocca fare la macchinata.

Sempre a fine agosto, per la precisione, sempre sull’Adriatico, ad Altidona, nel Fermano, c’è l’interessantissimo Wondergate. I gruppi di supporto sono ancora da confermare ma già gli headliner sono da acquolina in bocca. Katatonia e Primordial, il 22 Stratovarius, Rhapsody of Fire il 23 e il 24 gli… Apocalyptica.

La Sardegna, che dell’Abruzzo è sorella spirituale, non sta a guardare e conferma altri due appuntamenti consolidati come il Rock & Bol, la cui seconda giornata, il 26 luglio, dedicata alla musica che piace a noi, propone gli Onslaught, preceduti da The Match, The Wrestlers, Burning Leather e Reatzione. Il giorno prima, se siete da quelle parti, suonano Il Teatro degli Orrori, Giancane, King Howl e Fangosberla. 

A Mores, nel Sassarese, arriva poi alla settima edizione il Sons of Rock Metal Fest, con Sinister, Kreˆu, Shardana e Vexa. Quei giorni sono a Cagliari, spero di riuscire a salire, nel caso ci si spara un’Ichnusa insieme. Fortza Paris. (Ciccio Russo)

3 commenti

  • Avatar di weareblind

    I miei più vivi complimenti, ma davvero ci vuole troppo tempo.

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  • Avatar di Gabratta

    Capisco le difficoltà nel fare una rubrica dedicata al sud Italia, più che Southern Hostility direi proprio Southern Discomfort…però sotto sotto i concerti dedicati alla musica del male che piace a noi, sotto sotto (ma molto sotto) ci sono. Da siciliano consiglio sempre di tenere d’occhio gli eventi della Palestra Lupo di Catania (sempre sperando che il bellissimo governo che ci ritroviamo non li sfratti…) e in generale Tifone Crew sul lato organizzativo: soprattutto lo Jettasangu Fest che c’è stato lo scorso febbraio. Sempre lì occhio al Catania Tattoo Convention che l’anno scorso ha portato Slug Gore, Ozone Dehumanizer e i Messa.
    Spostandoci nella capitale, a Palermo i posti da segnare sono il Roxanne e il centro sociale Anomalia, soprattutto per chi ha fame di Punk/Hardcore. Ma occhio pure al Malotempo Fest (l’anno scorso capitanato dagli Stormo) realtà nata giusto l’anno scorso.

    Come roba non caprina impossibile non consigliare quell’istituzione che è l’Ypsigrock di Castelbuono (PA) e con una punta d’orgoglio il Festivalle di Agrigento: la mia città ultimamente si sta svegliando dopo almeno un ventennio di cariatidi del pop anni ’60. Peccato solo che quest’anno sia saltato l’Ellenic Festival, l’anno scorso capitanato dai Mogwai che, personalmente, pur preferendo altri gruppi Post-Rock (tipo i Godspeed You! Black Emperor, giganteschi nella loro calata catanese allo Zanne Festival del 2015…festival purtroppo saltato grazie alla minchionaggine del comune) mi sono piaciuti un casino.

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    • Avatar di Ciccio Russo

      Purtroppo la questione è sempre il tempo, fossi ancora un debosciato scapolo trentenne lo avrei ma adesso è già un successo se non faccio uscire l’agenda romana (che si scrive da sola perché al 90% sono eventi di cui mi arrivano inviti o notifiche) con eccessivo ritardo. Se qualche lettore avesse voglia di farsi questo mazzo, noi ospiteremmo volentieri il risultato dei suoi sforzi. Ma, vi avvertiamo, è davvero un mazzo tanto.

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