Avere vent’anni: MONUMENTUM – Ad Nauseam

I MonumentuM sono un gruppo dai forti connotati sperimentali e avanguardistici ideato da Roberto Mammarella, fondatore della Obscure Plasma Records (successivamente Avantgarde Music), il quale venne raggiunto da musicisti di grande esperienza e all’epoca molto attivi. Qualcuno ne ha già parlato qui su Metal Skunk tempo fa, vale comunque la pena ripercorrere brevemente la storia di questo gruppo italiano che ha raggiunto livelli artistici molto alti ed è diventato famoso a livello internazionale, capace di precorrere gli stili e le tendenze del metal d’avanguardia con molti anni di anticipo. 

Mm musaeum

Fra il 1988 e il 1989 incisero il celebre demo Musaeum Hermeticum, di cinque canzoni, pubblicato in 180 copie, che si distinse nell’underground mondiale per lo stile originale e personale, già molto all’avanguardia per l’epoca. Il genere di questo primo periodo è un doom dalle atmosfere gotiche e con una voce dark. Fin da questo esordio facevano ampio uso di tastiere e altri strumenti, come il violino. Due delle canzoni di questo demo (Nostalgia of the Infinite e Nephtali) andarono in uno split con i Rotting Christ uscito nel 1991. In seguito furono notati da Euronymous che voleva pubblicare il loro disco successivo con la sua Deathlike Silence Productions; tuttavia, per i ben noti avvenimenti del 1993, Øystein Aarseth fu assassinato e il gruppo rimase senza etichetta. L’album che era stato pensato fu poi inciso fra il 1994 e il 1995, prese il titolo di In Absentia Christi e venne pubblicato dall’inglese Misanthropy Records. I MonumentuM evidenziarono qui la loro natura sperimentale e produssero un’opera che ruppe definitivamente con le origini metal, per addentrarsi in un dark wave, completato e variegato da contaminazioni di vario tipo, in particolare elettronica, etnica ed ambient. La formazione ancora una volta comprese musicisti di alto livello, oltre che due voci: una maschile, Andrea Zanetti (ex Iconoclast e Upcoming Grave) e una femminile, Francesca Nicoli (Ataraxia). Dopo l’interessante episodio di In Absentia Christi la presenza dei MonumentuM si ridusse fino quasi a scomparire, tanto che si pensò che la loro esperienza si fosse conclusa con la fine degli anni Novanta. Invece nel 2002 si riformarono per registrare Ad Nauseam, con una nuova formazione: le due voci furono Andrea Stefanelli e Francesca Bos, Roberto Mammarella a chitarra e tastiere, Andrea Bellucci tastiere e batteria elettronica, Daniele Bovo alla chitarra e alle tastiere, Diego Danelli al basso ed Elisa Carrera alla batteria.

MMan

Si tratta di un disco che ripercorre la stessa strada di In Absentia Christi, enfatizzandone gli aspetti più ambient ed elettronici e chiudendo in maniera definitiva con il rock e il metal. È un album che possiamo definire dark pop, tanto che comprese una cover del cantautore Fausto Rossi, o dark ambient, anche se, come sempre, le definizioni lasciano il tempo che trovano. In Absentia Christi era stato un disco di rottura, ma era una proposta completa, meditata e artisticamente rilevante. Era uscito in un periodo particolare, in cui quasi tutti operavano grandi cambiamenti, in cui l’innovazione era necessaria e ricercata, quindi lo si poteva comprendere bene in questa ottica. Ad Nauseam, d’altra parte, non ebbe il coraggio di proseguire la strada intrapresa, per approfondire quegli aspetti più musicali che rendevano interessante lo stile dei MonumentuM, per esempio quello etnico o quello neoclassico, e si abbandonò ad un manierismo di valore necessariamente inferiore. Ad Nauseam, il cui titolo è un nomen omen, insiste sulle voci lamentose e lacrimose, sulle atmosfere rarefatte, sugli effetti sonori, sui tempi dilatati e sulla ripetizione, che però, senza la necessaria ispirazione, finiscono per annoiare l’ascoltatore. (Stefano Mazza)

One comment

  • Gruppo gigantesco e criminalmente sottovalutato. La Equilibrium Music ha ristampato nel 2020 tutti i tre lavori dei Monumentum e riascoltarli oggi fa apprezzare davvero quanto siano stati avanti nei tempi.

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