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Il nuovo singolo dei BLIND GUARDIAN ti strappa via la voglia di vivere

6 settembre 2019

Guardate com’eri, guardate come sei

Per la verità me lo ricordavo sin dagli anni Novanta, che i Blind Guardian dichiaravano di voler fare un disco orchestrale. All’epoca mi sembrava che non potesse uscirne fuori altro che un capolavoro incommensurabile: del resto era il tempo in cui i Blind Guardian avevano una discografia inattaccabile, essendo l’unica risposta possibile alla domanda “qual è il tuo gruppo preferito”, che senza di loro mi avrebbe fatto arrovellare il cervello per ogni singolo istante.

Il disco orchestrale però esce oggi, nel 2019, quando gli ex bardi di Krefeld sono ormai diventati un abominio indifendibile che si attorciglia da anni intorno a sovrapposizioni melodiche posticce e accumulo di cori senza un capo né una coda, né idee, né ispirazione, né sentimento. E ora l’uscita è imminente. In poco più di vent’anni sono passato dal perdere il sonno per l’attesa all’augurarmi visceralmente e violentemente che questo disco non uscisse mai.

Qui sotto potrete ascoltare il primo singolo estratto. Si chiama Point of No Return, esce a nome “Blind Guardian Twilight Orchestra” e non ho voglia di descriverlo nel dettaglio perché dovrei aprire il vocabolario dei sinonimi e produrmi in un infinito elenco di parole legate al campo del fastidio, della rassegnazione e delle deiezioni corporee. Se avete voglia di farvi male, ascoltatelo. Ma non dite che non vi avevo avvertito.

E a tutti quelli che, inevitabilmente, verranno qui a commentare che invece il disco è bello e che i nuovi Blind Guardian sono un gruppo affascinante e con molte cose da esprimere, dirò una cosa che non ho mai detto in vent’anni che scrivo di musica: non capite veramente un cazzo di niente. (barg)

21 commenti leave one →
  1. Arkady permalink
    6 settembre 2019 14:28

    Ripeto: piuttosto che ascoltare sta roba mi sparo i Two Step From Hell

    Piace a 2 people

    • weareblind permalink
      6 settembre 2019 16:05

      Bravissimo, che gran album, io pure. Soprattutto con boardgame.

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  2. vito permalink
    6 settembre 2019 14:36

    nei miei ascolti quotidiani ho momenti di coprofagia, quindi mi scarico anche questo (lo scarico sul serio non e’ una boutade).

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  3. Tim the Enchanter permalink
    6 settembre 2019 14:38

    Boh, sembra di ascoltare i Cinque Madrigalisti Moderni in chiave sinfonica.

    Piace a 1 persona

  4. Pesso permalink
    6 settembre 2019 14:47

    Beyond the Red Mirror è imbarazzante, mentre i dischi del periodo compreso tra Night at the Opera e appunto Red Mirror sono perlomeno dignitosi.
    Questo pezzo invece mi lascia perplesso, nel senso che strumentalmente pare la colonna sonora di un cartone animato brutto venuta male. Però la linea vocale ha i suoi momenti e con una base strumentale diversa (e meno cori) forse potrebbe funzionare.

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  5. Alberto Massidda permalink
    6 settembre 2019 15:02

    Dovremmo trovare il modo di produrre energia elettrica da Bargone mentre ascolta i nuovi Blind

    Piace a 1 persona

  6. 6 settembre 2019 15:17

    ci vuole un campo di rieducazione dove possono ascoltare solo Mercyful Fate,Omen e Rush,in modo da ricordarsi i perchè e i per come

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  7. Magus79 permalink
    6 settembre 2019 15:46

    A me gli album post a night at the opera piacciono, certo non sono assolutamente al livello dei precedenti, e prenderó anche questo, pensa, addirittura ho ordinato la earbook. Comunque con affetto ti dico che considerato le zozzerie che ascolti, al cui confronto beyond the red mirror è un capolavoro assoluto, prendermi del “non capisci un cazzo” da te per questo è una medaglia al valore metallico😁

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  8. weareblind permalink
    6 settembre 2019 16:04

    Conferma totale, coretti zumpapà intollerabili.

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  9. Andrea permalink
    6 settembre 2019 16:21

    mai titolo fu più azzeccato.

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  10. Simone Amerio permalink
    6 settembre 2019 17:10

    Mamma mia. qualcuno mi restituisca i sei minuti di vita che ho usato per ascoltare questa merda

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  11. Damocle permalink
    6 settembre 2019 20:11

    “Non capite veramente un cazzo di niente”, dice quello che scrisse che “l’inizio di Ashes of Eternity è un plagio dell’inizio di Precious Jerusalem”.

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    • Magus79 permalink
      6 settembre 2019 22:28

      Eh ma tu lo hai ascoltato con lo stereo mica su spotify, perché ormai lui li ascolta così gli album, come i giovini🤣🤣🤣

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  12. giovaneniggle permalink
    7 settembre 2019 02:25

    pulitevi le orecchie con l’ultimo pezzo dei borknagar, Up north, uscito in contemporanea

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    • bonzo79 permalink
      7 settembre 2019 15:02

      bellissima! ma manca un po’ di grinta nelle vocals… un paio di passaggi in scream li avrei visti bene

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  13. SimonFenix permalink
    7 settembre 2019 08:42

    Mi associo con chi ritiene che sia un progetto fuori tempo massimo ormai. Poi non sopporto le cose prequel, sequel su media diversi. Mi spiego, se una storia esce su libro mi girano se poi il prequel o sequel escono su disco, videogioco, film o altro; questo da quello che ho capito è un prequel di un libro.

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  14. Pier Paolo permalink
    7 settembre 2019 12:28

    Quanto caxxo c’hai ragione. Mi stanno sanguinando gli occhi e le orecchie…

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  15. bonzo79 permalink
    7 settembre 2019 14:53

    incomprensibile… mi sfugge proprio il senso di tutto ciò. aridatece chitarre e batteria.
    peraltro ho trovato piacevole qualche passaggio, il ritornello ad esempio, che inserito in una CANZONE poteva avere un’utilità… all’interno di questo pastrocchio fa solo chiedersi PERCHE’???
    non la riascolterò mai più.

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  16. Andrew 'Old and Wise' permalink
    7 settembre 2019 20:41

    the mountain gave birth to a little mouse

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  17. El Baluba permalink
    12 settembre 2019 18:48

    io avevo pensato che questo disco sarebbe risultato fuori come i Guardian con una marcata componente sinfonica, ma mai avrei pensato ad una robba del genere…ma è una robba improponibile e lo dice uno che non disegna completamente l’ultimo….

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