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Scariche non proprio adrenaliniche: BRING ME THE HORIZON

17 marzo 2019

Conosco da anni questa signora dall’educazione ineccepibile. Capello candido, il volto segnato dal tempo e occhi che nascondono a fatica tanta sofferenza. Solo una volta, in vita mia, non l’ho vista col sorriso. I vicini di casa mi raccontano il suo problema, lo fanno a più riprese, rivolgendo nei suoi confronti tutto lo sdegno e l’astio che hanno in corpo; poiché alla signora capita – per alcuni settimanalmente, per altri ancor più di frequente – di cacarsi addosso. È un impulso irrefrenabile, che la coglie con impeto portandola a imbrattare il suolo pubblico sul quale ella sta transitando. È da un po’ che ascolto gli aneddoti riguardanti questa donna, mi hanno perfino narrato di averla incontrata mentre usciva dall’ascensore del condominio, con lo sguardo pieno della vergogna di chi, in quel momento, non avrebbe voluto incrociare proprio nessuno. Tocca pulire, e magari l’impresa ha già effettuato il passaggio settimanale con scope e detergenti giusto il giorno precedente. Per essere sincero e non per prendere una posizione perbenista, ad un certo punto tutto questo collettivo scagliarsi contro di lei mi aveva proprio stufato: avete presente quando in massa offendono una band che vi ha incuriosito, ma voi non vedete l’ora di provare ad ascoltarla? Mi è capitato con i Greta Van Fleet, questi imbecilli che ricopiano i Led Zeppelin e suonano pure mosci, oltretutto alla loro età, stanne alla larga Marco. Cazzo, quella sconosciuta ha un problema, pensai: consigliatela, aiutatela in qualche maniera, e non venite a rompere le palle a me. Devo però ammettere che non mi sono mai immedesimato in chi abita al quinto piano, e non può azzardarsi a chiamare l’ascensore, perché questa salirà dagli abissi portando con sé il fetore della diarrea di chi nel frattempo è fuggito. Dove sta la ragione, e dove il torto? I Greta Van Fleet sono una copia carbone di Page e Plant, o ossigeno puro per il rock? La vecchia è una donna in difficoltà, o il male incarnato che germina sul pianerottolo, in ascensore, o addirittura dietro di te?

Proprio ieri ero distratto da pensieri futili come il giorno di uscita del nuovo Children Of Bodom, se avessi già ricomprato la Nutella e cose del genere. La memoria che associa la crema spalmabile al suo sapore dolciastro, fermamente capace di esaltare l’aroma delle nocciole, mentre il suo colore marrone è così luminoso: una gioia per gli occhi, oltre che per il palato. Il barattolo nuovo, il primo affondo del coltello piatto in quella massa omogenea di zuccheri. Tutte cazzate, tranne il marrone. Tutto ad un tratto vengo assalito dall’odore della merda, ma non riesco a localizzarla. Vorrei posizionarmi in un luogo elevato come fanno i cecchini, per individuare il nemico ma soprattutto perché lassù potrei non sentire più niente. È dappertutto, ed ho la certezza che stia per prendermi fino a che una voce familiare mi sveglia dall’incubo, oppure mi ci tira completamente dentro. Hai un fazzoletto? Mi è scesa addosso, dice. Mi volto lentamente ed è lei, pallida in viso e privata del sorriso che la contraddistingue dal primo buongiorno che ci scambiammo anni addietro. A momenti non la riconosco. Rivolgo lo sguardo in basso e noto che ha le gambe piene di merda liquida: in un attimo di lucidità avrei stabilito sul momento di chiudere per sempre con la Nutella. Ma non sono affatto lucido. Riesco in qualche modo a ricacciare via l’urto di vomito, che è dietro l’angolo come qualche fan del mainstream che mi mette in guardia, magari dai Bring Me The Horizon che escono con amo. E così inizio a ripetere fra me la formazione del Milan dei primissimi anni Novanta, affinché una mente impegnata porti pure l’olfatto altrove: per un attimo rifletto seriamente sul portiere, era Galli o Pazzagli? Poi parto spedito, Tassotti, Baresi, Costacurta e Maldini. Rijkaard, Gullit, Evani, Ancelotti e Donadoni. Infine, il Dio.

Sono bianco come uno straccio, la signora sicuramente lo ha notato e inizia a vedermi trasformato negli aguzzini dei vicini di casa, sicura che probabilmente la odierò, esattamente come hanno fatto loro fin dalle prime goccioline lasciate sulle scale. Il battesimo del fuoco che diede il via alle ferali danze. Prende la carta dalle mie mani, mi ringrazia mentre mi volto, ma un’ultima impaurita occhiata mi permette di notare la scia alle sue spalle, lunga tre o quattro metri. Il male ha vinto sull’essere umano, il male è l’essere umano: avevano ragione sui Bring Me The Horizon, me li ricordavo pretenziosi e forzati agli esordi, ed ora sono proprio una secchiata di merda. (Marco Belardi)

9 commenti leave one →
  1. vito permalink
    17 marzo 2019 10:29

    la vecchia “shpalman” è il mio nuovo idolo !

    Piace a 1 persona

  2. 17 marzo 2019 11:57

    dì alla vecchia cacona che hanno pure inventato i pannoloni da qualche tempo eh

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  3. Marco Belardi permalink
    17 marzo 2019 13:28

    Non abita dove sto io per fortuna 😂😂😂

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  4. Hieiolo permalink
    17 marzo 2019 13:32

    Ma poera donnaaa.. ma perché non mette i fottuti pannoloni per gli incontinenti??? P.s i bring sono lammerda.

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  5. weareblind permalink
    17 marzo 2019 14:36

    Non fosse che il Belardi scrive i 9/10 delle parole in questo luogo di noi disadattati, ne proporrei il sambenito.

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  6. Snaghi permalink
    17 marzo 2019 14:40

    Ma cosa intendi precisamente per esordio di questi? Io personalmente (anche se questo non l ho ancora sentito) preferisco di gran lunga le mezze canzoncine, che però hanno delle belle melodie e dei suoni che non mi dispiacciono, che fanno da sempieternal, rispetto all inizio quando facevano quella specie di deathqualcosacore

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  7. Fanta permalink
    17 marzo 2019 14:43

    La vecchia ha il morbo di Crohn. Non è quello di Conan il barbaro, no. È una cosa molto più seria. C’era una band svedese che si chiamava così, anni fa. Erano pure bravi ma non credo si cacassero addosso.
    Non c’ha parenti sta poveraccia? Fatela uscire con CarcasSam, almeno. E poi accompagnatela da un gastroenterologo.

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  8. Cattivone permalink
    18 marzo 2019 06:51

    Povera donna.
    Però cazzo (e lo so che lo hanno già scritto altri) esistono i pannoloni per incontinenti, magari banalizzo il problema, ma la signora ha mai provato a usarli? Fategliene trovare un pacco davanti all’uscio di casa.

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  9. sergente kabukiman permalink
    23 marzo 2019 10:21

    Quindi per associazione, dovrebbero vendere il nuovo ciddì dei brinmidioraizon con allegato un pannolone..

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