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Festeggiare l’Anno della Capra con il nuovo disco degli ARCHGOAT

18 febbraio 2015

The-year-of-the-goat

Buon anno a tutti, amici! Come dite? No, neanch’io sono cinese ma questa volta ci pare giusto unirci alle celebrazioni dell’ex Celeste Impero per il nuovo ciclo lunare in quanto sarà dedicato all’animale preferito da Satana, e quindi da noi. Purtroppo, nella ruota dei cinque elementi che si sovrappone a quella degli animali sulla quale si basa l’oroscopo cinese (per dirla così alla carlona), tocca al Legno. Perché si torni alla Capra di Metallo toccherà attendere il 2051 ma sono sicuro ci sapremo consolare nel 2027, anno della Capra di Fuoco (in inglese, in però, suona più fico: Metal Goat! FIRE GOAT!). Io, essendo nato nel 1981, sono un Gallo di Metallo, quindi non mi posso decisamente lamentare.

Per festeggiare l’anno nuovo in maniera acconcia, giunge all’uopo The Apocalyptic Triumphator, nuovo disco degli splendidi Archgoat. In giro dall’89 ma passati attraverso un’ibernazione decennale conclusa solo nel 2004, i finlandesi continuano ad allietarci con la solita blasfema sozzura fatta di riff minimali, quando non deliziosamente stupidi, batteria trucida e quadrata, voce fognaria e momenti di grande atmosfera con simil-canti da chiesa e note di organo (o quel che cazzo che è) a vanvera. A un certo punto si sentono anche i versi delle capre e tutto sembra quindi di ottimo auspicio per l’anno appena iniziato. I pezzi sono bilanciati tra mitragliate di cassa come se fossimo ancora nell’anno della Capra di Metallo scorso (1991) e frangenti cadenzati e untuosi nei quali continuano a tornare un po’ alla mente i connazionali Beherit, senza l’ingenua pretenziosità che poi spingerà gli autori di Drawing down the moon a cimentarsi in imbarazzanti esperimenti dark ambient. Addirittura l’attento Matteo Ferri ha riconosciuto nell’amabile coro da cantare in compagnia HAIL SATAN! /HAIL LUCIFER! della suggestiva Grand Luciferian Theophany una citazione, non so se volontaria o meno, di The Gate Of Nanna.

Se siete loro fan vi divertirete, l’aria che tira tanto è sempre quella: zero pippe, zero compromessi, attitudine a quintali, ignoranza, puzza di birra rancida, bestemmie, mazzate e caproni. Il sale della vita, insomma.

The Apocalyptic Triumphator è disponibile interamente su Soundcloud, quindi ce lo spariamo subito:

5 commenti leave one →
  1. weareblind permalink
    18 febbraio 2015 15:09

    I titoli delle canzoni promettono.

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  2. ignis permalink
    18 febbraio 2015 18:27

    Diamine, io sarei un drago di fuoco!

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  3. Saebi permalink
    18 febbraio 2015 18:43

    E io un cavallo di metallo!

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Trackbacks

  1. Radio Feccia #12 | Metal Skunk
  2. Cosa fatta capro ha: GOATWHORE, GOAT SEMEN e GOAT DESTROYER 666 | Metal Skunk

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