I Queensrÿche cacciano Geoff Tate e proseguono come cover band di loro stessi

La strada aa sapete! E’ quella per annà affanculo!

Se dei Queensrÿche non vi frega più nulla da quando Chris DeGarmo ha mollato definitivamente la baracca avete tutta la mia comprensione e immagino siate in buona compagnia. Lo split, reso noto ieri, con il cantante Geoff Tate, per quanto fosse nell’aria, giunge però alla fine di un’escalation di eventi talmente bizzarra e imbarazzante da far impallidire la vicenda che portò alla separazione di Mike Portnoy dai Dream Theater, ed è quindi il caso di fare un riassunto delle puntate precedenti.

Le tensioni tra l’istrionico frontman e il resto della band erano già apparse insostenibili alla fine dell’anno scorso quando Tate, ormai più interessato alla produzione di vini o a discutibili apparizioni mondane che ai tour, aveva annunciato una nuova serie di performance acustiche da solista e un secondo mirabolante album a suo nome che segue un aborto risalente al 2004 di cui si sono tutti dimenticati per pietà. Ma è nelle ultime settimane che la situazione è andata definitivamente fuori controllo. Fonti dell’entourage del gruppo parlano di una violentissima lite avvenuta nel backstage prima dello show tenutosi a San Paolo, in Brasile, lo scorso 14 aprile, durante la quale il cantante, dopo aver beccato i compagni che discutevano il suo allontanamento, si era avventato sul batterista Scott Rockenfield con un coltello in mano, costringendo la sicurezza a intervenire. Il 28 maggio, nel corso di un concerto al Rocklahoma Festival, Tate (ormai sempre più somigliante ad Anton LaVey) sale di nuovo agli onori delle cronache apostrofando un pubblico non sufficientemente caldo con un plateale “you guys suck”. Il giorno successivo gli altri quattro membri dei Queensrÿche annunciano di aver formato una cover band di loro stessi chiamata Rising West con al microfono Todd La Torre dei Crimson Glory. Una roba che manco in una puntata di Metalocalypse.  Scopo della surreale operazione è portare in giro i pezzi dei primi cinque dischi dei Queensrÿche, quelli più heavy che a Tate non garberebbero più. Ma DeGarmo non se ne era andato perché gli altri volevano dirigersi verso sonorità più soft? Mah. Ecco a voi una scintillante foto promozionale dei fantasmagorici Rising West:

Nel frattempo l’ufficio stampa della band continua a giurare che tutto va bene madama la marchesa, finché il 6 giugno non esce un surreale comunicato dove Wilton, Jackson, Rockenfield e Lundgren si lamentano perché non riescono ad accedere al sito e alla pagina facebook dei Queensrÿche, che intendevano utilizzare per promuovere le prossime date dei Rising West. Evidentemente quel birbantello di Tate aveva cambiato le password per far loro un dispetto.

Ieri, una volta ufficializzato l’addio del buon vecchio Geoff, avvenuto in termini supponiamo assai amichevoli,  il gruppo annuncia che continuerà con un nuovo cantante. Indovinate chi? Ma Todd La Torre dei Crimson Glory, perbacco. Ecco a voi una scintillante foto promozionale della nuova formazione dei Queensrÿche:

E qua, cari fratelli del vero metal, davvero non ho più parole. (Ciccio Russo)

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