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Imbarazzo generale: Dani Filth votato come simbolo del Suffolk

24 aprile 2012

il Suffolk ti aspetta, ci sono io, vieni anche tu!

Ne parlano tutti i giornali inglesi ma siamo pronti a giurare che questa volta non c’entriamo nulla. È successo che l’ufficio del turismo del Suffolk, ridente contea nell’est dell’Inghilterra, avesse indetto un sondaggio fra i propri cittadini su quale dovesse essere l’icona che meglio avrebbe rappresentato la bellezza e l’amenità di quei posti nel mondo. Tra il cottage di non so chi, la spiaggia di non so dove e il cantante dei Cradle of Filth secondo voi la scelta del popolo su chi è caduta? Ma su Dani Filth ovviamente. A quanto pare gli inglesi non hanno saputo apprendere nulla dalla nota vicenda di Euronymous e la foto da stampare sull’aereo. I capi di Choose Suffolk, l’ente in questione,  probabilmente già sapevano di muoversi in un campo minato ma mai avrebbero potuto immaginare quanto i cari concittadini fossero corrotti e propensi ad adorare il dimonio. Secondo me è andata così: è tarda sera, sono più o meno le sette e mezza, i dirigenti della Choose Suffolk ancora chiusi in riunione, stanchi e desiderosi di tornare a casa per riabbracciare la moglie o spalmarsi sul divano a vedere il Manchester United, l’ordine del giorno è quasi esaurito e sta per arrivare l’agognato “liberi tutti”. Su qualche viso compaiono già i primi sorrisi di circostanza ma ecco che il novellino di turno, “quel maledetto neolaureato petulante del marketing” che era stato assunto un paio di mesi prima, se ne esce con un’idea geniale: “Ma perché non chiediamo alla gente qual è secondo loro il simbolo del Suffolk che dovrebbe essere stampato su tutti i volantini e le brochure?”. L’idea è semplice e piace anche a qualcuno ma si rimanda la decisione al domani: “Dai, siamo tutti stanchi, ci rivediamo domani e ne parliamo alla macchinetta del caffé”. E invece no, il giovane neolaureato rampante vuole approfittare della stanchezza dei suoi dirigenti per imporre l’idea che già covava da un po’ di tempo e così mandare avanti il suo progetto: “Il mio progetto!”. A sostegno della tesi tira fuori tabelle excel, grafici, torte e pallogrammi. Alla fine sono tutti così esausti che gliela danno vinta: “Va bene, basta. Facciamo questa cosa. Però seguirai da solo tutta la faccenda, dalla A alla Z e se ci farai perdere tempo e denaro ne risponderai personalmente!”. Sì, è proprio andata così. Ma il giovane rampante, mosso unicamente da una irrefrenabile bramosia di carriera, non poteva immaginare che il dimonio era dietro di lui e lo osservava, pronto per fare la sua mossa e… ZAC! 

uè, tu laggiù, ma pecché nun 'm'è vutat?

In un attimo oltre 13.000 cittadini del Suffolk sono stati comandati da Belzebù a votare il faccione di Dani Filth come icona ufficiale del Suffolk attribuendogli dieci volte tanto i voti del secondo, anonimo, classificato. Alla fine, come era immaginabile, i dirigenti del Choose Suffolk hanno tolto Dani dalla classifica e ne hanno fatta un’altra per riparare all’immenso danno che la democrazia reale stava per procurare all’azienda. Tra verità e commedia, ha vinto un oggetto, un elmo medioevale  appartenuto a non so chi e non so quando di cui probabilmente i suffolkesi non ne conoscevano nemmeno l’esistenza. Al secondo posto la fetosissima birra locale e al terzo le cabine della spiaggia di vattelappesca. Il dimonio ha perso anche questa volta. Peccato perché per far contenti tutti avrebbero potuto commissionare al giovane rampante del marketing un bel fotomontaggio con Photoshop di Dani Filth coll’elmo in testa e una birra in mano che prende la tintarella sulle assolate spiagge del Suffolk. Questa sì, sarebbe stata una conclusione davvero satanica. (Charles)

6 commenti leave one →
  1. Nunzio Lamonaca permalink
    24 aprile 2012 13:00

    Adesso voglio Agghiastru sulla bandiera della Trinacria.

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  2. damiano permalink
    24 aprile 2012 13:30

    e la faccia di pino scotto su una banconota no?

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  3. 25 aprile 2012 11:30

    Una volta ebbi a che fare con una professoressa del Suffolk durante un esame del Trinity, ovviamente io portai i Pantera come argomento di discussione. Mentre spiegavo i risvolti religiosi del testo di Cemetery Gates lei fraintese il tutto e si convinse che i Pantera fossero una band cristiana, ovviamente non potevo contraddirla, era troppo tardi. In seguito deve aver scoperto la verità, mi bocciò senza pietà. Peccato, era fan dei Led Zeppelin.

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