Black Magic Bloc

Insomma, neanche stavolta è finita a tarallucci e vino, come avrebbe detto Saverio. Sabato scorso si sono presi a mazzate a Roma e hanno pure sfasciato del meglio che ne avevano. Non è però tanto la questione bancaria che mi preme affrontare in questa sede, quanto una certa associazione di idee che, alla lettura di quella parodia di giornale che è diventato Repubblica, mi ha portato alla mente questo evergreen.

A essere del tutto onesti, stavolta Repubblica non ne ha sparate nemmeno tante di cazzate. Non ha detto che dietro chi menava c’erano i poteri occulti. Non ha neanche tirato fuori Cossiga. Il fatto è però che io a Repubblica gliel’ho giurata da tempo -e dire che sono un benpensante. Gli esempi sarebbero molti, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato questo articolo, in cui Bonini tirava fuori ‘croci celtiche, Odino e rock metal’ per spiegare i massacri di Oslo. Insomma avete già capito che la cosa grida vendetta. Rock metal, per l’amor d’Iddio.

L’altra associazione che mi ha dato la lettura di Repubblica è stata che, alla fine, aveva capito tutto lui. No, non Borghezio. Ma quel genio assoluto di Antonio Bartoccetti. Andiamo a rileggere cosa scriveva, se non vado errato, nel 1972, in calce a Tardo pede in magiam versus:

“…..Maghi e streghe sono alle porte per combattere con forze invisibili il sistema, le ingiustizie, l’inquinamento della natura e delle idee…..”

“…Analizzando la storia della stregoneria e delle infami torture subite da essa, ti renderai perfettamente conto che i potenti hanno sempre avuto coscienza del substrato sociale del culto magico ed hanno sempre denunciato maghi e streghe come sovvertitori dell’ordine: quindi, la stregoneria del passato può essere identificata con le inquiete masse di oggi. Per questo il gruppo Antonius Rex, sapendo perfettamente che maghi e streghe sono alle porte, propone tramite la magia una nuova forma di lotta, efficacissima proprio perché occulta, ad ogni manifesta o sottile forma di potere, al sistema, all’inquinamento della natura prima maga del mondo, ad ogni anacronistico imperialismo…”

Bartoccetti ha sempre avuto poco seguito, almeno nel giro black metal, che avrebbe dovuto essere il suo naturale erede, e questo è un gran peccato. L’eccezione sono gli Ancient, come si diceva in altra sede, e c’è poco da andarne orgogliosi. Ma voi trovatemi un inno alla rivolta più bello di Morte al potere. Esoterismo ed ecologia al servizio della lotta di classe. Altro che Guccini e Inti Illimani del cazzo. Chissà se sarà questa la chiave giusta per levarci dalle palle Berlusconi. (Giuliano D’Amico)

2 commenti

  • Io so solo che esistono persone mentalmente molto fragili, piene di paure di vario genere, con una visione delle cose limitata, statica, in bianco e nero. E quando si scontrano con la realtà possono impazzire e iniziare a fare danni. Di solito gli ambienti molto chiusi come le varie sette politico/religiose ma anche certi paesi in cui c’è poco confronto/dialogo con altri tipi di culture/mentalità sono pieni di questo tipo di persone.

    "Mi piace"

  • Pingback: Once upon a time in Norway #7 | Metal Skunk

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...