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BEHEMOTH: il video di “Lucifer”

7 ottobre 2011

Abbastanza pompato durante la fase di lavorazione, il nuovo video dei Behemoth è una produzione piuttosto curata e divertente. Tra cyber sado, donne nude, scenari da b-movie con offese a Cristo (ma perché mi è venuto in mente La corta notte delle bambole di vetro?) e ragazzine che levitano in stile Esorcista, quel che mi è piaciuto di più è il  bicorno (somiglia a un unicorno ma ha due corna, insomma il cavallo satanico con due appendici di cartapesta piazzate in fronte), chissà se se ne può comprare uno da qualche parte. Lo metto in terrazzo e sai che figurone con le tipe, devo solo stare attento che il mio coinquilino non se lo mangi quando sto fuori casa.

Sull’ascesa di Nergal nello star system polacco (legata alla coincidenza di numerosi fattori: dal processo – poi vinto – per aver fatto a pezzi una bibbia sul palco alla  relazione con la cantante pop Doda, famosissima in patria, dalla battaglia contro la leucemia alla partecipazione come giudice al talent show The Voice Of Poland, con alcuni funzionari di rete che tentano invano di buttarlo fuori su pressione di alcuni esponenti del clero) ci sarebbe parecchio da scrivere se solo si avessero la voglia e il tempo. A me il ragazzo (finito recentemente pure sulla copertina dell’edizione locale del Newsweek) sta simpatico, anche se l’ultimo disco dei Behemoth che mi piace risale al 1998, e il suo nuovo ruolo nazionalpopolare, in quello che è un paese fortemente cattolico dove la Chiesa ha una marcata influenza nella sfera pubblica, è un antichristian phenomenon assolutamente inedito e surreale. Insomma, in Polonia hai Nergal che fa il giudice a The Voice Of Poland e un politico che lancia uno spot elettorale in growl, per non parlare dell’inossidabile trueness della mitica Bulgaria, che abbiamo approfondito più volte, (quest’estate a Sofia sono stato portato in una specie di ristorante di pesce per studenti dove il proprietario propinava black metal agli avventori come sottofondo, gli avevo promesso di spedirgli un paio di domande per un’intervista ma poi me ne scordo sempre), in Italia la rockstar nazionale è un ultrasessantenne sbroccato che se la prende con Nonciclopedia e il cui ultimo hit è un’orrida cover dei Radiohead.  Nell’Europa dell’Est stanno troppo avanti. (Ciccio Russo)

5 commenti leave one →
  1. Yuss permalink
    8 ottobre 2011 18:26

    Sopratutto in Polonia non può che essere un bene che si sparga il messaggio di gente simile. Come griderebbe Nugent, “Freeedoooom!!!”

    Mi piace

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