In Norvegia il black metal diventa ufficialmente materia di studio per gli aspiranti diplomatici

Il ministro degli Esteri norvegese, tale Kjersti Sommerset, ha inserito il black metal tra le materie da padroneggiare per chi vuole intraprendere la carriera diplomatica. La motivazione non fa una grinza: per molte persone la Norvegia è immediatamente accostabile al black metal, e questo può diventare quindi un argomento di conversazione che un diplomatico non può permettersi di ignorare.

Vabbè, e le chiese bruciate, gli omicidi, le buste di cornacchie morte che Dead odorava prima di cantare? Per Sommerset sono “cose accadute vent’anni fa, il movimento è andato avanti e ora è diventato accettabile”; inoltre “si può parlare di salmone senza citare il parassita dei salmoni, senza contare che anche Ibsen ai suoi tempi era visto come un esempio negativo”. Il black metal viene visto come prodotto dell’industria culturale e prodotto da esportazione, e la stampa locale plaude all’iniziativa, che “può diventare molto utile in futuro” e “pone la Norvegia al di sopra delle altre nazioni scandinave”.

Ora io vorrei capire come faranno materialmente a studiare la materia. Ci sarà un sussidiario sul black metal? Distribuiranno le dispense alla scuola per diplomatici? Ci sarà un esame orale? Gli studenti passeranno i giorni precedenti l’esame a memorizzare tutte le lineup dei Mayhem? Ci sarà un capitolo dedicato alle controversie sull’inclusione nel genere di Dimmu Borgir e compagnia tastierante? La querelle tra Infernus e Gaahl su chi detiene i diritti dei Gorgoroth sarà materia d’esame? Ma soprattutto, chi si occuperà della parte didattica? Chi scriverà i testi? Chi saranno i docenti? Saranno previsti seminari? E, se sì, chi li condurrà? Nocturno Culto? 

“erano ragazzi…”

Dopo il vino dei Satyricon e il corso di canto estremo tenutosi poco tempo fa a Roma pensavo di averle viste tutte. Ora questa. La prossima cosa sarà? Natassja In Eternal Sleep insegnata all’asilo e cantata dal coro di infanti alla recita di fine anno? La sensazione di essere alla fine dei tempi è sempre più presente. Forse il mondo sprofonderà davvero nel 2012, e gli alieni scenderanno e ci stermineranno tutti, per rendere la Terra un enorme chiosco di fast-food e vendita di souvenirs sull’autostrada galattica X5-12YX. Spero almeno che le varie dichiarazioni di Nattefrost divengano materia d’esame e che la Norvegia si trovi nel mezzo di una crisi diplomatica a causa del periodo in cui quell’idolo ripeteva in ogni intervista che supportava Al Qaeda affinché nuclearizzasse tutta la Scandinavia (con la mitica frase AVANTI TERRORISTI, VENITE E UCCIDETECI TUTTI! che ancora mi viene in mente ogni volta che sui giornali parlano di estremisti islamici). Che poi pure la Grecia ha una tradizione di tutto rispetto sul black metal: potrebbe utilizzare la cosa per valorizzare il proprio prodotto nazionale in questi tempi di crisi, e l’ambasciatore ellenico potrebbe prendere la parola al consiglio delle Nazioni Unite gonfiandosi il petto parlando dei Necromantia, dei Rotting Christ e dell’importanza di Magus Wampyr Daoloth nell’elaborazione di un concetto localizzato di black metal, puntando il dito contro l’avida Germania e i suoi patetici cloni alla Nargaroth usciti con dieci anni di ritardo. Sarebbe una bella rivincita, ma purtroppo non riesco a pensare ad altro che a Fenriz, che ora immagino nel chiuso della sua baita con le mani nei capelli e lo sguardo perso nel vuoto, che ripete a sé stesso che cosa ho fatto… che cosa ho fatto… (barg)

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