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Fartwork: le copertine fatte col culo #2

19 ottobre 2010

Un altro esempio di copertina fatta col culo

Non vorrei che, dato il sottotitolo della rubrica, qualcuno possa equivocare, dunque patti chiari e amicizia lunga: non crediate che qui a Metal Shock ci sia gente che pensa solo a “quello” e alle “cose zozze”. Qui ci sono persone che lavorano e che hanno studiato e che sono attente anche a cose come la par condicio. In coerenza con quanto sopra esposto, visto e considerato che la volta scorsa abbiamo dedicato più spazio al mondo femminile (ricordate il deretano del compianto Pete Steele e il bel Steven Seagal?), oggi, in onore alle “quote azzurre”, ci dobbiamo occupare di altre zone anatomiche.

Saltiamo la classica filippica sulle biondone di Vince Neil e saltiamo pure le asfissiate e anemiche vampiresse dei Cradle of Filth, le cascanti propaggini mammarie della vecchia e gloriosa Lita Ford e quelle un po’ più sode dell’algida Tarja Turunen e di altre famose strappone del metal come Simone Simons degli Epica (siamo comunque tutti d’accordo che Ewa Sonnett sia un premio nobel mancato, vero?), ecco, prendiamo tutta ‘sta roba che non interessa a nessuno e buttiamola nella differenziata. A Mandrà, vai cor tango!

Vai col tanga, sarebbe più appropriato. Ma comunque. I brasiliani Maithungh non si fanno mancare nessun artificio per reinterpretare a loro modo l’ultima cena. E che ti aspetti da un gruppo che, ispirato dal Marchese de Sade, afferma di dedicarsi con scrupolo alla “perversão” e che ha ospitato in passato un chitarrista che si faceva chiamare Jorge Masturbator?

Che bella cosa il Classic Heavy Metal, ma perché non lo fa più nessuno? Vabbé, il buon Ted Nugent mi è sempre stato personalmente un po’ sulle balle. Non riesco a spiegarmi il motivo. Forse perché è un Repubblicano? Perché è contrario all’uso di droghe e alcol? O forse perché è un armaiolo guerrafondaio? Chissà… Sicuro è che nulla di buono può venire fuori dalla testa di uno che riesce a concepire una copertina del genere.

Il gruppo di Southern Heavy Metal più cafone della storia non poteva non figurare tra le pagine di Fartwork! Forse il più femminista dei gruppi da Confederate Style, che di per sé di femminista non ha proprio un bel nulla. Ciò non vuol dire che non abbia importanti valori: la birra, il sesso, le sbronze, le risse e le bottiglie di vetro spaccate sulla testa del tuo vicino di tavolo. L’unico problema è che una copertina del genere contravviene al principio guida di questa rubrica…

Gli split album sono la mia passione, lo ammetto, soprattutto quelli inutili e dalle copertine oscene. I mitici Abigail di Yasuyuki Suzuki, la band più cattiva del Giappone, autori dell’indiscusso capolavoro Forever Street Metal Bitch e di Fucking Louder than Hell, hanno trovato la quadra del cerchio insieme ai Fastkill di Toshio Komori e Jiro Mochizuki. Il genio creativo di otto zozzoni giapponesi, cresciuti a manga erotici e videopoker, non poteva che manifestarsi così, mettendo quattro tipe nude in un campo intorno ad un fuoco…

And the winner is…? I Vulvectomy con Putrescent Clitoral Fermentation!

Come la volta scorsa, chiuderò con una menzione speciale. Si tratta dei teutonici Umbra et Imago, anche loro molto appassionati di “gnagna”. Famosi per le esibizioni live, questi strani teteschi ci regalano indimenticabili scenette di imbarazzate ed imbarazzanti donnine procaci che subiscono, on stage, cunnilingus al ritmo di Eine kleine nachtmusik (che per gentil concessione dell’autore stesso viene citata nella versione cover dell’originale Rock me Amadeus di Falco) o che si profondono in saggi di erotismo saffico. Visto che, quanto a copertine “interessanti”, non mi pare offrano niente di straordinario, vi propongo un video, con cui mi congedo e vi saluto, che spero non offenderà i più. Niente di che, state tranquilli: si tratta dei soliti slinguazzamenti lesbo che piacciono tanto a noi ex brufolosi teenager. Proprio a questi ultimi (potrei esservi quasi padre ormai) mi sento di consigliare di andarci leggeri con lo stantuffo perché tra una scena di sollazzo e l’altra, quando meno ve lo aspettate, appaiono i quattro ominidi a torso nudo… (Charles)

8 commenti leave one →
  1. Leonardo permalink
    19 ottobre 2010 11:56

    è scattata la pugna selvaggia :D

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  2. funambolo permalink
    19 ottobre 2010 18:40

    addio pugnetta visto che hanno rimosso il video

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  3. sergente kabukiman permalink
    20 ottobre 2010 20:42

    da notare che il bassista dei vulvectomy viene all’università con me..so soddisfazioni cazzo!!orgoglio nazionale

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  4. Brasc permalink
    22 ottobre 2010 16:22

    Io ci esco assieme con il bassista dei Vulvectomy

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  5. 21 aprile 2011 19:15

    “tra una scena di sollazzo e l’altra, quando meno ve lo aspettate, appaiono i quattro ominidi a torso nudo… ”

    muhahahahahahahahahah… sono donne coraggiose quelle che fanno le modelle nei video degli umbra et imago!

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