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Oggi si parla male di… YNGWIE MALMSTEEN

23 settembre 2010

Visto che oggi mi sono svegliato storto, voglio biecamente utilizzare questo spazio per sfogarmi e ritrovare la serenità perduta. Mentre scendevo dalla parte sbagliata del letto, stamane pensavo: “Oggi massacro qualcuno, vediamo un po’… Malmsteen? Ma sì, vecchio Yngwie fa buon brodo”. Ebbene, mi dedicherò a dileggiare il noto personaggio affermando cose che tutti hanno pensato almeno una volta nella vita ma che in pochi hanno avuto il coraggio di sostenere pubblicamente. Fino ad ora!

Ok, ok, di fronte agli Alcatrazz e ai primissimi Rising Force c’è solo da baciargli le pudenda. Ma dopo? Dopo sono solo velocissime sgrullate di prepuzio. Ce l’hai presente quando sei al lavoro e ti scappa di brutto e quando finalmente riesci ad andare al bagno quel benemerito del tuo capo ti chiama inferocito al cellulare e allora ti metti a sgrullare a velocità supersonica per evitare che ti si veda la macchia di urina sulla patta? Ebbene sì. La responsabilità dell’ardita metafora dello sgrullo è da attribuirsi al cantante Jeff Scott Soto che, per assonanza, mi ha sempre fatto pensare allo scroto. Breve inciso: negli Alcatrazz suonava anche un certo Steve Vai il quale verrà qui graziato dal dileggio gratuito poiché ritengo che la differenza tra i due sia incolmabile. Parafrasando Giorgio Gaber: “Malmsteen ha il gusto un po’ di destra, Steve Vai è sicuramente di sinistra”.

Tornando a bomba. Ce l’hai presente quel concentrato di luoghi comuni intitolato Marching Out? Un esempio? “I am a Viking, I’m going out to war”/ zam-zam-zam/ “I’ve got no fear in my heart”/ zam-zam-zam… Eddai, falla finita. Ma poi, non sufficientemente ripieno di sé come un panino imbottito, l’unno ha pure il coraggio di continuare: “I am a warrior, my mind is set to kill”. Passi che eravamo negli ottanta, ma po’ di serietà, s’il vous plaît. D’altra parte, purtroppo, il nome Yngwie non significa “inguine”, come tutti saremmo portati a credere, bensì “giovane vichingo”.

Le lyrics nel metal non sono quasi mai significative, è vero. Vogliamo parlare delle copertine allora? Va bene parliamone. Una a caso: Magnum Opus. Tale accrocco di album autocelebrativo mi ha sempre fatto specie: uno svedese che vuole parlare in latino è come un vietnamita che pretende di cucinare la bagnacauda. Ma a parte questo, e a parte il titolo così dimesso e semplice che ti viene voglia di offrire il cd come dono votivo alle suore francescane alcantarine di Assisi, la foto di copertina… Dai! Uno scimpanzé glamour in paillettes e frange che reca in mano un mazzolin di rose e di viole onde, siccome suole, ornar egli s’appresta, dimani al dì di festa, il petto e il crine. E mi fermo qui per non arrecare troppa offesa alla memoria di Giacomo. Però una cosa ancora la devo dire: tutta quella pippa della super chitarra Stratocazzo, o come si chiama, con i tasselli scanalati e menate varie, per accelerare da 0 a 100 in 4,5 secondi, se la poteva pure risparmiare datosi che la spada nella roccia di per sé lo rende sufficientemente ridicolo.

Continuiamo a parlare di copertine, che comincio a sentirmi meglio.

Chi lo ama e chi lo disprezza sa bene che Lui, l’altissimo, non si ferma davanti a niente. Neanche di fronte alla decenza. Un’altra perla? Trilogy: ‘o guerriero impugna una chitarra cagafuoco come se fosse un bazooka M20 Rocket Launcher anticarro e fulmina un drago a tre teste. E non si capisce il perché. Fire & Ice: stessa spiaggia, stesso mare, stessa Stratocavolo che caga saette, stesso pomposo pirla in posa plastica da rocker consumato. Che gli possano saltare via le rotule. The seventh sign? Faccione in primo piano e triangolo in sovraimpressione che fa un po’ mistico, un po’ massone, un po’ ricchione. In Attack!! lo stile è più minimalista: solo un occhio languido e basta. Perpetual Flame: I just saw the gayest gay on Earth…

Norifumi Shima, l’Yngwie versione manga

Certo, non tutti possono vantarsi di avere un sosia che ti scimmiotta in tutto e per tutto come Norifumi Shima, chitarrista dei Concerto Moon, e anche per questo, a discolpa delle sue bolse falangi e snodabili falangette (che ha rischiato di perdere in un incidente), va detto che sono le fortuite circostanze le vere responsabili di questo astio ingiustificato: ancora ricordo quando un amico chitarrista mi funestò per un intero pomeriggio facendomi subire ore e ore di pallosissime videocassette che l’apparato propagandistico del tronfio Malmo spacciava ai giovini smanettoni delle sei corde. Una serie infinita di pipponi, sgommate, primi piani dell’egocentrico axe hero e foto delle numerose macchine italiane da corsa in suo possesso. Vivido in me è pure il ricordo di quando ho scartato il cd di Concerto suite for electric guitar and orchestra in E flat minor OP1. Mannaggia a me e chi me l’ha venduto. Pensate che i produttori di questa cafonata, perché non si può che definire tale, allegarono al cd anche un simpatico poster del mitologico Maestro e dell’orchestra da 80 elementi. Uno studia una vita al conservatorio per poi dover fare la scimmia ammaestrata perché un capellone untuoso che viene dai masi di montagna si mette in testa di essere il Bach dei giorni nostri. Che tocca fà ‘pe campà. Del resto le tasse le paghiamo tutti.

Le interviste all’inguine. Cotali perle di saggezza, raccolte nel corso degli anni, ci raccontano di un uomo amatissimo dai giornalisti che lo hanno intervistato (pare che il desiderio inconfessato di ogni scribacchino che abbia avuto a che fare con lui fosse quello di ficcargli una matita ben temperata su per il culo, e-ehm), uno che ama Paganini (“Paganini nun ripete” cit. da Febbre da Cavallo), Vivaldi (ha chiamato suo figlio Antonio in onore del creatore della 4 stagioni, la pizza di cui va ghiotto), dei Carmina Burana (che ha scoperto guardando il film di Conan il Barbaro, essendo egli grande e noto cinefilo), uno che si definisce la Ferrari dell’heavy metal (ad essa ha dedicato i pezzi Cavallino Rampante e Amadeus Quattro Valvole, ma andiamo, cribbio!), una one-man-band se la panza non gli impedisse le più semplici movenze, uno che spacca la chitarra sulla testa del batterista durante un concerto (tour di The Seventh Sign) e che regolarmente sbatte fuori i musicisti della sua band tanto per creare attaccamento alla squadra (si dice che la sua azienda sia un “best-place-to-work”), uno che odia le scale pentatoniche ma che ama quelle peta-toniche, uno che definiva i Nirvana merda (vabbé che non li ascolto più da un secolo, ma ci sono cresciuto e non ti puoi permettere, o flaccido ominide), gli Slayer una “fucking band” (voglio il sangue!), i Talking Heads dei coglioni (oh tu, megalomane delle lande congelate, non arriverai mai, nemmeno lontanamente, a concepire una cosa come Road to Nowhere), uno che definiva Micheal Romeo dei Symphony X un clone (sciacquati la bocca quando parli di Romeo che sarà pure un clone ma è più bravo di te e c’ha la panza più grossa della tua) e Slash uno “stronzo chitarrista” (quando Slash si inventava Sweet Child O’ Mine tu stavi ancora in Scandinavia a pescare salmoni sui fiordi), insomma “un fanatico, un credulone, un buciardo, un pollo, è uno che passa sopra a tutto e sotto a tutto, è uno che ‘mpiccia, traffica, imbroglia, more, azzarda, spera, rimore e tutto per poter dire: Ho vinto! E adesso v’ho fregato a tutti e mo’ beccate questa… tié!” (cit. da Febbre da Cavallo) con la degna conclusione che non ama dir male della gente. E nemmeno io di lui.

Malmsteen ama ripetere che il giorno che Jimi Hendrix è morto, l’Yngwie chitarrista è nato.

Non si scherza con i morti.

45 commenti leave one →
  1. sergente kabukiman permalink
    23 settembre 2010 13:51

    a’ charles manzotì..PAROLE SANTE!!abbasso il panzone e la sua merdosa scrotocaster!!

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    • Charles permalink
      24 settembre 2010 22:42

      credo proprio che da oggi cambierò il mio nick in Charles Manzotì!

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      • sergente kabukiman permalink
        26 settembre 2010 11:49

        che onore charles!!così in letto di morte potro dire d’aver lasciato un segno a metal shock!(non ti sto prendendo per il culo eh!)

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  2. 23 settembre 2010 13:58

    Semplicemente ME-RA-VI-GLIO-SO. Te l’appoggio su tutta la linea, per quanto breve sia.

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  3. 23 settembre 2010 13:58

    Questo post è talmente una figata che voglio integrarlo con una cosa avvenuta un mesetto fa, e giuro che non mi sto inventando un cazzo. Premessa: i miei hanno una casa a Firenze che affittano ai turisti, al 99% dei casi stranieri. Fra tutti i turisti che si sono succeduti negli anni, c’è una coppia dei americani, età 65 lei, 70-qualcosa lui, che vengono ormai tutti gli anni. Soprattutto lei perché è in pensione. Hanno stretto amicizia coi miei e li passano a trovare anche a casa loro in Versilia. Fine premessa. Allora quest’estate sono a cena dai miei e ci sono pure i due. Com’è come non è, si finisce per parlare di musica, viene fuori che fra le altre cose ascolto pure metal. Lui mi fa: metal, eh? Conosci un chitarrista che si chiama Malmsteen? Sì, dico io, purtroppo prima o poi tocca a tutti. Insomma, per arrivare al nocciolo: il signore in questione è californiano ma nella seconda metà dei novanta per lavoro ha vissuto un paio d’anni in Florida. Bene, nella zona di Miami dove stava c’era lo scemo del villaggio: un tipo che andava in giro inguainato di pelle e ninnoli, maleducato con baristi, benzinai, giornalai, camerieri, cassieri e insomma chiunque lavorasse in pubblico, uno che andava a far la spesa in Ferrari e usciva sgasando da benzinai, supermercati e parcheggi. Uno che secondo voi come si chiama? E scusate la lunghezza! :)

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  4. angelo permalink
    23 settembre 2010 14:16

    Articolo divertente.
    Un appunto : Slash ha scritto Sweet Child nell’87. Yngwie, tre anni prima, ha inciso un disco che ha creato un genere.
    Ciao a tutti!

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  5. GrayRov permalink
    23 settembre 2010 17:03

    Che sia da sempre un coattone è ed è sempre stato sotto gli occhi di tutti.
    Che sappia suonare (eufemismo) la chitarra è ed è sempre stato sotto agli occhi di tutti.
    Che sia sempre stato limitato nel comporre i pezzi dal narcisismo che lo ha spinto spesso e volentieri a scacacciare assoli e tecnicismi dove non serviva è altrettanto vero.
    E’ altresì vero che, se lo si sa ascoltare, vengono fuori dei picchi creativi e delle idee eccellenti dai dischi dello svedese…tutto sta a saperli cogliere quando arrivano.

    Personalmente preferisco i dischi cagatoni di Malmsteen, dove però, in mezzo all’autoreferenzialità da Er MONNEZZA acchiappa-pischello ogni tanto becchi il riff o l’armonia che ad altri non passerebbero nemmeno per la testa rispetto a tante cose da fighetti intellettualoidi (BEN) prodotte e (BEN) condotte dai Talkin Heads che non farebbero eccità nemmeno una ninfomane.

    A me Kurt e soci non sono mai dispiaciuti, ma perchè un chitarrista come Malmsteen non dovrebbe poter dire che i Nirvana sono una merda? Lo fate voi in continuazione (che magari la chitarra la usate per scolare la pasta) smerdando le vecchie glorie mirando a casaccio, non può farlo lui CHE LA SA SUONARE?
    Hanno costruito la loro fortuna su quei tre accordi e mezzo (pure ben distribuiti, lo riconosco) e su uno stile che – per una questione di combinazioni matematiche – non li avrebbe mai portati a vedere la decade di vita.

    Che Slash sia un bel pò stronzo è stato riportato da varie fonti, ma – nello specifico – intendo stronzo dal lato della COATTONAGGINE musicale.
    Ricordiamoci di quando i Guns erano in tour coi Metallica, con questi ultimi che stavano per ricorrere alla violenza, impossibilitati a salire sul palco a causa degli assoli SPACCAMARONI da baraccone di Slash e del suo ego di merda.

    In tutto questo c’è di vero che Steve Vai appartiene ad un’altra categoria.

    Solo che hai parafrasato male.

    Per quale cazzo di motivo (come deducesi dal tono) il talento ed il gusto musicale dovrebbero essere esclusivi doni della sinistra? Basta co’ sta cazzo de storia!!!!
    Io vedo Steve Vai a destra e Malmsteen collocato al centro.
    A sinistra ce metto Eminem, fine dicitore ma che con la musica ce fà a cazzotti.

    Punti di vista.

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  6. CESARE permalink
    24 settembre 2010 11:06

    anche io ritengo che il caro grasso vecchio Yngwie sia un megalomane,egocentrico,gasato…ma sul commento su Slash,avrei da ridire…è un grande,ma non un genio,un grande ESECUTORE…il vero GENIO dei GNR era IZZY…non a caso tutti i brani escono dalla sua penna e quella di AXL…

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    • Giulia permalink
      24 settembre 2010 19:42

      baaasta co sta storia che i perdenti sono stati i geni dei gruppi!!!!

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      • GrayRov permalink
        25 settembre 2010 19:04

        Tiro a indovinà e dico che te piace Slash.^^

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      • GrayRov permalink
        25 settembre 2010 19:18

        E che significato ha la parola perdente?

        A tutt’oggi, ancora non riesco a definirlo.

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      • CESARE permalink
        28 settembre 2010 19:43

        ma perchè Izzy sarebbe un perdente?! forse il perdente è Slash che se ne è uscito con un album per bimbiminchia che non capiscono nulla di musica…se si fosse fermato agli Slash n’ Snakepit non avrei cambiato opinione su di lui…

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  7. mah permalink
    24 settembre 2010 12:37

    brutta bestia l’invidia…questo articolo fa schifo, non è obiettivo e trasuda ignoranza

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    • Giulia permalink
      24 settembre 2010 19:43

      Invidia dde che, de non avere gli occhi incrociati sulla tastiera??? Grande pezzo, invece, degno del Metal Shock primi anni 90!!!!!

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  8. Leonardo permalink
    24 settembre 2010 14:28

    charles the legend! abbasso malmsteen il panzone!

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  9. Sergio permalink
    25 settembre 2010 19:29

    Articolo very metal! Malmsteen non mi ha mai fatto impazzire. I suoi dischi sono delle lunghe, estenuanti SEGHE!!!!! Che abbia grande tecnica non si discute, ma che abbia grande creatività….mah!? E poi basta col perbenismo! Se a Charles gli va di smerdare il vecchio Yngwie, chi se ne fotte, ma mi pare che lo sport di sparare sulle vecchie glorie si stia diffondendo un pò troppo! Oggi c’è ben poco in giro…ahi! Non lo volevo pensare ma lo sto pensando…ai miei tempi l’hard’n’heavy era un’altra cosa!…l’arteriosclerosi avanza…!!!

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  10. elChegue permalink
    19 ottobre 2010 17:12

    cheppalle, quando slash scriveva, quando malmsteen ha creato il genere, quando qui era tutta campagna….

    ma il metallo di oggi?
    chi sono i personaggi di oggi?

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  11. armando permalink
    2 dicembre 2010 13:00

    Che palle carlè mi stronki er malmsteen, da te nn me lo aspettavo, e poi il vero clone lo abbiamo a Benevento che poi in passato era il clone di Gianluca Grignani. L’axe man Alfredo te lo sei scordato l’idol delle teenager della station e provincia.

    P.s. Prima o poi stronkerò i tuoi Faith no more ( mi sa ke giorgione tiene ancora stipato il poster e mi sa ke adesso te lo devi andà a ritarare a casa sua visto ke gli hai fatto falli il negozio). Da quando te ne sei andato qua nn cresce piu manco l’erba.

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  12. massimiliano lorusso permalink
    12 gennaio 2011 00:53

    capita solo ai grandi artisti il destino di essere aspramente criticati!
    malmsteen probabilmente è egocentrico, rozzo ecc.ecc. come probabilmente lo era caravaggio. i suoi commenti sulla qualità musicale dei nirvana o sulle note stonate di steve vai sono privi di ogni diplomazia degna dei personaggi mediocri. ovviamente si può non essere d’accordo sul valore artistico di kurt kobain o steve vai, però è un dato oggettivo il fatto che i nirvana utilizzassero tre accordi per comporre le loro canzoni o che steve vai andasse spesso fuori tono (per una licenza “poetica”, che magari yngwie non condivide e lo dice).così come è un dato oggettivo il fatto che malmsteen ha portato qualcosa di nuovo nel campo della chitarra elettrica, che moltissimi chitarristi si ispirino ancora oggi a lui , che lui a dispetto di quanto dicano i suoi detrattori non ha mai ripetuto il suo album di maggior successo “rising force”, e che certamente “marching out” è diverso da “trilogy” così come da “odissey” e ascoltando anche l’ultimo “relentless” le differenze (anche nel modo di suonare la chitarra) sono sostanziali. l’album con l’orchestra , sarà anche non piaciuto a molti, però tanti ne hanno ripetuto l’esperimento (solo che yngwie non si è avvalso di altri strumenti elettrici e ha composto la musica appositamente per l’orchestra). altro dato significativo è che, a distanza di tanti anni, yngwie non sia scomparso come è capitato a molti suoi emuli o a tanti gruppi anni 80 super celebrati. si parla della mancanza di creatività di malmsteen (che ricordiamo scrive tutto da solo, e forse di ciò non ha beneficiato del tutto la sua musica), e che dire degli alti e bassi di van halen? e dei metallica, probabilmente il più grande gruppo metal partorito negli anni 80, vogliamo parlare degli ultimi album? steve vai è un grandissimo e anche a lui spetta un ruolo di primo piano nel campo della chitarra elettrica, però se lo vogliamo confrontare a malmsteen vorrei solo segnalare i tentativi falliti dall’italo americano di comporre brani cantati, (lui stesso ci ha rinunciato), lui sperimenta certamente di più rispetto a yngwie, però si concentra soprattutto sui suoni della chitarra non si chiude negli schemi del brano metal, che per forza di cose è più limitato. ciò che malmsteen si ripromise,in una vecchissima intervistaa chitarre del 1985, era il riuscire a suonare dei patterns complicati in una struttura semplice e diretta come l’hard rock , evitando i ghirigori tecnicistici e sperimentali dei jazzisti. io credo che , a parte le copertine bruttissime, a parte alcuni cantanti o musicisti pessimi che l’hanno accompagnato, a parte qualche brano non azzeccato in 20 album circa di carriera yngwie ci ha regalato brani come : black star, far beyond the sun, evil eye, fury, you don’t remember…, ill see the light, rising force, dreaming, dejà vu, faster than the speed of light, cry no more, vengeance, blue, brothers, forever , hairtrigger, locked loaded, enemy within, crucify, death dealer, ecc. ecc. , che se tralasciamo i testi spesso banali (tipici di un certo metal) dimostrano tutta la sua vena creativa.
    rileggiendo alcune interviste, paul gilbert e michael romeo hanno affermato di essersi ispirati a malmsteen. steve vai ha dichiarato che sarebbe stato un suicidio cercare di confrontarsi ad yngwie dal punto di vista tecnico vista la sua particolare forza nelle dita che gli permette un vibrato eccezionale. satriani , non solo riconosce l’abilità tecnica dello svedese, ma ammette che grazie al successo di rising force lui ed altri chitarristi hanno potuto realizzare i loro dischi strumentali in ambito rock. vinnie moore, macalpine, jason becker ammettono che mike varney indirizzò i loro primi album nello stile malmsteeniano (che ormai può essere un aggettivo, come solo ai grandi succede).blackmore, uli roth, mclaughling ne hanno sempre riconosciuto il talento…
    per cui, caro charles (e chi ti appoggia), le tue critiche più che dare una valutazione di malmsteen esprimono il valore della tua competenza musicale e della tua capacità di giudizio.

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  13. Strat-O-Varius permalink
    31 marzo 2011 13:43

    Questo è senza dubbio l’articolo più merdosamente rincoglionito che abbia mai letto in tutta la mia vita… spero che Yngwie ti inculi con la paletta della sua stratocaster… hahahahahahaha

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  14. Dan'ka permalink
    1 settembre 2011 22:16

    A mio avviso hai scritto l’articolo,solamente per “scatenare” una discussione..s’era questo il tuo obiettivo,ci sei riuscito in parte :) Sono sicuro che pensi all’incirca il 30% delle cose che hai scritto. Se invece le pensi tutte,beh tu e la musica avete in comune le stesse cose che hanno in comune un’emorroide ed un’eclisse di luna )

    Tralasciando i vari commenti che hai fatto sui vari album di Malmsteen, mi verrebbe da pensare che i timpani non ti funzionano tanto bene se dici che “Concerto Suite” è un’opera di poco conto.. tutte quelle partiture d’orchestra,quelle scale classiche e barocche,quegli arpeggi,quelle melodie.. A mio avviso non c’è un solo essere vivente con un po’ di raziocino,che possa giudicare quell’album una cagata. Se non ti piace la musica classica o barocca,allora non ascoltarla e va altrove ma non dire puttanate.

    Chiunque suoni o abbia suonato la chitarra in maniera “evoluta”,sa benissimo che Malmsteen è un esempio da molti punti di vista! non solo tecnico ma anche compositivo! è un artista e come tali ha avuto i suoi alti e bassi,ma non è giudicabile come uno che si spara le seghe sulla chitarra,solo per questo.

    Piccola verità: I Nirvana non fanno cagare..ma peggio! oltre a non saper minimamente suonare(..e nemmeno accordare gli strumenti!) facevano anche parte di quella categoria appartenente al club degli “esistenzialisti low cost”,che personalmente odio. Se non sai suonare,stattene a casa..se vuoi lanciare un messaggio non fare musica,ma scrivi poesie!
    Piccola verità 2: Slash è un musicista pessimo! anche perché un musicista di livello medio(non alto!) ha il dovere di non stonare e di non suonare sporco..se non sai fare questa cosa,allora il minimo che tu possa fare è starti zitto e rimanere umile..ma il Signor Slash ha un ego gigantesco quanto l’antartide.. il mondo musicale è pieno di agnelli che si spacciano per leoni..
    Quando Slash scriveva(peraltro se non ricordo male ha solo scritto le parti di chitarra..) quel pezzino di “Sweet child o mine”,Malmsteen aveva pubblicato tre album storici..quali “Rising Force”-“Marching Out” e “Trilogy”..per non citare il capolavoro con gli Alcatrazz “No Parole For Rock n roll” (quasi interamente composto da lui)..i Salmoni li pescava qualcun altro..:)
    Per quel che concerne Steve Vai: Yngwie ha criticato il suddetto solo una volta per le stonature presenti in “For the Love of God”. Che Vai lo faccia di proposito (tecnicamente è un mostro..se vuole non stona) è risaputo,ma ciò non toglie che quel pezzo fosse stonato. Chi ha orecchio deve concordare.

    La verità è la seguente: Malmsteen da fastidio,perché rappresenta tutto ciò che un essere umano vorrebbe essere. è un chitarrista fenomenale,fa e ha fatto la vita da rock star,è ricco,parla in faccia senza vergogna alcuna,viaggia per il mondo,ha e ha avuto mogli ultra fighe(nonostante non sia Marlon Brando),rimarrà nella storia comunque vada a finire e vive una vita “al top”. è difficile non invidiare un personaggio del genere,ed è per questo che “molti” lo criticano..

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    • 2 settembre 2011 05:07

      Mi scusi signor Dan’ka non so lei ma io sono cresciuto ispirandomi ad un altro tipo di gente, non so tipo lui http://1.bp.blogspot.com/_s3xbijO-EDM/TP8VASUiTkI/AAAAAAAAB0w/ZHu0Awe0jug/s1600/dimebag%2Bdarrell.jpg
      Lui si che se la godeva la vita altro che quell’obeso di Malmsteen.

      Piace a 1 persona

    • Pepato permalink
      2 settembre 2011 13:29

      Tralasciando tutto quello che c’è di giusto e di sbagliato nelle tue osservazioni, fammi capire solo una cosa: se Steve Vai stona va bene, se lo fa Slash no? Solo perché il primo lo fa apposta e il secondo è un bluesman alcolizzato? Io la vedo in un modo diverso: Slash, chitarrista mediocre, ha tirato fuori da quella chitarra robe belle calde ed esaltanti, pacchiane il giusto per una hair band capitanata da Axl Rose che intanto ha tenuto in pugno il mondo del rock per diversi anni. Quindi che non sia Joe Satriani chissenefrega. Il blues non è la classica, non deve essere suonata da un computer e l’imperfezione nel rock non ha mai dato fastidio a nessuno anzi. Sui Nirvana a sto punto – perdonami – sciacquati la bocca. Sapevano fare tre accordi, ma intanto hanno scritto canzoni belle e strazianti (a proposito di poesia e musica separate, non so se hai mai sentito parlare di gente come Springsteen, Bob Dylan, Joan Baez, De Andrè), roba che è sempre comunque stata più emozionante di diecimila scale dello svedese. Si tratta di generi diversi, percarità; ma quello che ti sfugge è che la maestria esecutiva e compositiva non sono nulla se non suscitano qualche emozione nell’ascoltatore che non abbia un diploma al conservatorio, e Malmsteen di note emozionanti ne ha tirate fuori ben poche contando tutte quelle che ficcava nei suoi assoli. Hai mai sentito parlare di dinamica del suono? Lo dicevo anche commentando i Rhapsody qualche post fa: less is more ragazzi. Poi è chiaro che ognuno ha le sue opinioni e le sue preferenze, ma secondo me stai cadendo nell’errore opposto, giudichi la musica leggendo gli spartiti invece che ascoltarla.

      (Comunque: a parte che “tutto ciò che un essere umano vorrebbe essere” per me è rappresentato da altri personaggi, non credo che un ciccione pacchiano presuntuoso e autocelebrativo possa entrare nella categoria, andiamo esistono miliardi di rockstar ben più carismatiche e significative di lui! Nessuno “parla male” di Bruce Dickinson, chissà come mai)

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  15. renzo flagella permalink
    16 febbraio 2012 21:33

    io amo la musica metal e classica e quando qualcuno parla male di malmsteen a me mi iniziano a prudere le mani e il nervoso, è solo che non ho nessuno qui con me!!! io suonavo i metallica e gli iron maiden ma da quanto ho conosciuto malmsteen suono solo canzoni sue e da 3 anni che suono la chitarra suono e suonerò sempre lui, perchè nelle sue canzoni c’è magia e ogni volta che sento il concert suite mi vengono i brividi di come sia riuscito a scrivere delle canzoni simili che fanno veramente sognare io lo amo sotto l’aspetto musicale, poi a me piace suonare le cose abbastanza complicate, più difficili sono e più mi piace da suonare e vi dico le canzoni di malmsteen sono le mie preferite perchè ci sono delle canzoni intermedie ma poi trovi anche canzoni veramente impossibili è questo mi eccita molto eheh a parte questo ritornando al discorso malmsteen incide poesie musicali che sono ineguagliabili. io comunque non ci penserei 2 volte se potrei essere lui, IO VOGLIO ESSERE LUI E LA SARO’

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  16. Rockersign permalink
    27 aprile 2012 03:55

    E un grandissimo coglione dalle sue parole si capisce che l’unica musica che concepisce è quella classica e suonata in maniera accademica. Non è aperto di mente pensa di essere un’innovatore ma fà musica del 1600 creatività pari a 0 e con questo dico che qualche pezzo ma si contano sulla dita di una mano di malmsteen lo apprezzo ma poi dopo un pò che palle lui e le sue suite…….. Per la cronaca un tizio che metteva inserti di musica barocca scale minori armoniche ecc nel rock e in maniera molto più creativa e meno paccosa era un certo Blackmoore oppure gruppi come i Jetrho Trull, e per rimanere in Italia http://www.youtube.com/watch?v=DCgvp6IfE7w Il Cocnerto Grosso per i New Trolls ma potrei continuare per molto. Per la conaca critica chi usa le pentatoniche ma le scale pentatoniche in occidente (perchè nella musica orientale i cinesi già le usavano) sono relativamente recenti rispetto alle sue scale barocche. Per la cronache esistono le blu note nelle pentatoniche i cromatismi pentatoniche estese con scale a 3 note per corda, il discorso e più esteso di quanto non si creda e può essere svilupapto a più livelli non mi pare che Gilbert nei mr.Big che suonava essenzialmente pentatoniche suonasse come tutti gli altri. Malmsteen vai a studiare che è meglio……

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    • adam permalink
      22 maggio 2012 00:04

      LASCIATE STARE IL MITO CHI HA SCRITTO QUELLA INGNORANZA NON CAPISCE NIENTE DI MUSICA MI PRESETO SONO UN MAESTRO DI MUSICA

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      • Fabio permalink
        27 dicembre 2015 22:54

        Condivido in pieno…sono un chitarrista e prima di giudicare bisognerebbe sapere come funziona la musica

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  17. Fabio permalink
    27 dicembre 2015 22:50

    Bisognerebbe imparare a suonare e capire come funziona la musica prima di giudicare un musicista.

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  18. weareblind permalink
    5 ottobre 2017 22:39

    Che noia mortale Malmstin.

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  19. davis13 permalink
    26 giugno 2018 15:21

    come si vede che c’è gente che soffre del complesso d’inferiorità nei confronti di malmsteen: tale articolo ne è la prova

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    • Vanni permalink
      24 dicembre 2018 13:20

      Condivido! Il caro maestro non è per le orecchie di tutti e per fortuna! Non è uno stile che si può apprezzare subito va ascoltato e riascoltato e dire di capirlo e troppo per qualcuno di voi noto…poi certo gusti sono gusti ma tirare merda cosi e gonfiare un chitarrista e compositore di tutto rispetto disegnandolo come avete fatto qui sopra è un Po da idioti..però gli idioti ci piacciono in fine fanno girare il pianeta!

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  20. Francesco permalink
    30 giugno 2019 22:57

    Muori coglione. Gloria all’immenso Yngwie

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