Tag Archives: Yngwie Malmsteen

Avere vent’anni: YNGWIE MALMSTEEN – Alchemy

Marco Belardi: Ho comprato La Gazzetta dello Sport per molti anni. Facevo un lavoro in cui mi rompevo i coglioni per svariate ore al giorno, con una pausa pranzo che non finiva mai prima di riattaccare a leggere contatori. In realtà non era affatto male come impiego, soltanto che finivo per arricchire gli edicolanti prendendogli letteralmente di tutto: qualche libro,

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Radio Feccia #22

Il mondo del gossip tenta in ogni modo di carpire la nostra attenzione con avvenimenti più o meno funesti dei quali, a rigor di logica, dovremmo perlomeno scrivere un breve articolo. Sono troppi questa settimana: è il momento. Per prima cosa è successo che in Pet Sematary si sono utilizzati svariati gatti di razza Maine Coon per le riprese, e

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YNGWIE MALMSTEEN – Blue Lightning

Nel lontano 1996 l’allora pingue Malmsteen pubblicò un album dal titolo Inspiration, molto gradevole, in cui riproponeva classici di altre formazioni, soprattutto Deep Purple ma anche Scorpions, Hendrix, Rainbow, Kansas, Rush e U.K., con dietro il mixer il vecchio Chris Tsangarides (anche se poi, come in ogni album di Yngwie, dai crediti sul cd alla produzione risulta pure lui, anche

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Avere vent’anni: YNGWIE J. MALMSTEEN – Concerto Suite for Electric Guitar and Orchestra

Concerto Suite for Electric Guitar and Orchestra è, di gran lunga, il disco più immaturo e pacchiano che abbia mai tirato fuori Malmsteen. Ricordo che a vent’anni mi piacque abbastanza (tanto che presi anche il successivo dvd registrato dal vivo con la New Japan Philarmonic Orchestra) ma mai quanto i dischi di Yngwie propriamente elettrici, che ovviamente sono su tutt’altro

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