Tag Archives: black metal

Avere vent’anni: LIMBONIC ART – Moon in the Scorpio

Charles: I Limbonic Art avevano scelto la strada del black metal sinfonico before it was cool. E questo è l’unico merito che riesco ad attribuirgli oggi. Nel senso che il mese prima era uscito Aspera Hiems Symfonia che era tutta un’altra cosa, un altro livello proprio. Ma a me Daemon e Morpheus sono sempre stati simpatici a prescindere, li trovavo trve e

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Avere vent’anni: TSATTHOGGUA – Hosanna Bizarre

Dopo aver lanciato stelle come Dark Tranquillity, Marduk, Rotting Christ e Immortal, la francese Osmose abbracciò una svolta reazionaria che, dati i tempi, non ebbe grandi risultati commerciali ma la lanciò per sempre nel pantheon delle etichette preferite mie e di tanti altri amanti del metal estremo più truculento ed esagitato. Tra l’etilica intransigenza speed di Gehennah e Bewitched, la ferocia death di

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Skunk Jukebox: summer of her heart

Cari amici della pesca d’altura, spero di trovarvi già sulle italiche spiagge a crogiolarvi inutilmente al sole, invece che a sudare altrettanto inutilmente sui rispettivi luoghi di lavoro e studio, come fa il sottoscritto. Per me l’estate non arriva ufficialmente col caldo ma quando mi riparte puntuale la fissa per Butterflies, un EP di sei tracce uscito addirittura sedici anni fa, une delle

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Affinità-divergenze fra i compagni polacchi e noi – BATUSHKA vs DARKEND

Lo sproloquio che segue inizialmente avrebbe dovuto essere la recensione di Litourgiya dei polacchi Batushka – disco d’esordio di una band sbucata dal nulla, uscito in semiclandestinità un annetto fa per poi generare un fomento assurdo in rete (più di quattrocentomila visualizzazioni su YouTube in cinque mesi, per quel che vale come statistica) sull’onda di passaparola nei forum e recensioni

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Avere vent’anni: IMPALED NAZARENE – Latex Cult

Latex Cult fu una sorpresa un po’ per tutti e l’accoglienza all’uscita, me lo ricordo, fu tiepidina. Solo due anni prima c’era stato Suomi Finland Perkele, che presentava il black deviato dei finlandesi in un formato più accessibile (ossia lievemente meno caotico e sbracato rispetto ai loro standard) in cui le classiche sfuriate convivevano in qualche maniera con parti quasi epiche e

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