Avere vent’anni: KHANATE – Things Viral
Non un disco ma la più brutale seduta di psicanalisi immaginabile, una sonda nei recessi più oscuri del subconscio, l’abisso che guarda dentro di te.
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Non un disco ma la più brutale seduta di psicanalisi immaginabile, una sonda nei recessi più oscuri del subconscio, l’abisso che guarda dentro di te.
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I concept sono un’arma a doppio taglio ma questo horror romantico ambientato nella Budapest del ‘700 fu l’ennesimo centro del Re Diamante, che stavolta non esagerò con i falsetti.
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The Funeral of Being non fu al livello di Nocturnal Poisoning. Del resto Malefic soffriva l’ansia da prestazione per il confronto con un predecessore così enorme.
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Un commovente resoconto di come l’ascolto di questo doppio live degli Hammerfall cambiò per sempre la vita del piccolo Gabriele Traversa.
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Il disco migliore dei Rage con Victor Smolski alla chitarra, nonché la sintesi perfetta della band in quel periodo. Secondo Carrozzi, Soundchaser non sfigura neanche vicino a The Missing Link o Black in Mind.
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