Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: BELLADONNA – Spells Of Fear

Gli Anthrax per il sottoscritto rimangono un mistero: sono una grandissima band di cui riconosco all’istante sound, interpreti e canzoni, ma già digerisco a fatica alcune cose presenti nei due album “finali” con Belladonna alla voce. C’erano dentro dei pezzi memorabili, anche se mi disturba che abbia fatto più storia una cover come Antisocial rispetto a tanto altro materiale originale.

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Avere vent’anni: BRITNEY SPEARS – Baby One More Time

Marco Belardi: Se un artista sceglie un singolo fra tante altre sue composizioni, è perché ha per le mani un qualcosa di forte, quel genere di guizzo artistico che innalza il tuo livello fino al successivo. Eppure sono canzoni che – molto spesso – vedono la luce filtrate da due condizioni, talvolta penalizzanti: essere costruite per divenire tali, o ricevere

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Avere vent’anni: NEVERMORE – Dreaming Neon Black

Cesare Carrozzi: Leviamoci subito dall’imbarazzo: Dreaming Neon Black fa schifo al cazzo (e anche rima). Fa schifo al cazzo adesso come faceva schifo al cazzo venti anni fa e come farà sempre schifo al cazzo, nei secoli dei secoli. Ho sempre considerato Warrel Dane un ottimo cantante almeno fino ad un certo punto della sua carriera (cioè fino ai Sanctuary),

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Avere vent’anni: dicembre 1998

LA CARUTA DI LI DEI – Mediterraneo Atto I Ciccio Russo: Dopo aver inciso lo straordinario album d’esordio degli Inchiuvatu (per me il miglior disco black metal mai inciso in Italia), Agghiastru iniziò a far girare una cassettina espressione della cosiddetta “Mediterranean Scene”, con brani di gruppi accomunati dal cantato in siciliano ma fortemente distinti nei suoni, che esploravano diverse

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Avere vent’anni: METALLICA – Cunning Stunts

Dei Metallica avevo proprio tutto: bootleg razziati nei peggiori negozi della Toscana e che presentavano una qualità audio indecente, ed anche il fantastico Cliff ‘em All in cui – giovanissimi – fingevano di rubare le casse di birra. Il meglio del meglio, per poter capire come stesse l’intera faccenda, era rappresentato da quel A Year And A Half In The Life Of

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