Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: ENSLAVED – Eld  

Signori e signore, il viking metal. Quello vero, quantomeno inteso nell’accezione originaria, piuttosto lontano da ciò che spesso oggi è considerato tale. Eld, secondo disco (e mezzo) degli Enslaved, già mostrava la tendenza allo slancio in avanti della band norvegese, che peraltro adesso, a vent’anni e dieci dischi di distanza, ne è diventata probabilmente la caratteristica principale. Dopo Frost, tutto

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Avere vent’anni: BRUCE DICKINSON – Accident of Birth

A posteriori posso tranquillamente affermare (e senza tema di smentita perché ho sempre ragione) che il vero dramma del ricongiungimento degli Iron Maiden con Bruce Dickinson ed Adrian Smith non sono certo stati i vari dischi di merda (ed anche di merdissima) che ne sono scaturiti, non è stata neanche la mancata defenestrazione di quel cazzo di pagliaccio di Janick Gers o

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Avere vent’anni: STRATOVARIUS – Visions

Trainspotting: Con Visions si apre definitivamente il periodo truzzo degli Stratovarius. Per fare un paragone cinematografico, se The Fourth Dimension fosse Pitch Black, Visions sarebbe The Chronicles of Riddick. O Rambo 1 e 2, o Rocky 1 e 4. Insomma, ci siamo capiti; e, come detto, Episode sta nel mezzo. La caratteristica dei primi Stratovarius era proprio l’unione del power

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Avere vent’anni: TIAMAT – A Deeper Kind of Slumber

Per molti anni, anche successivi all’uscita di A Deeper Kind of Slumber, ho annoverato i Tiamat fra i miei gruppi in assoluto preferiti. Sono stati formativi per me, al livello di un vero imprinting che neanche le famose oche studiate da Lorenz, soprattutto per l’evoluzione chiaramente stramboide che hanno avuto i miei gusti musicali in generale. Perché nel 1994, mentre

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