Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: CARPATHIAN FOREST – Black Shining Leather

I Carpathian Forest sono sempre stati un’entità a parte all’interno della scena black norvegese: sin dagli inizi, infatti, hanno portato avanti un percorso musicale personalissimo, mantenendo soprattutto all’inizio della loro carriera un’attitudine  piuttosto elitaria, fatta di pochi proclami e soprattutto pochissime interviste, quasi a mantenere una sorta di distacco dal resto della scena. Dopo un demo diventato ben presto di 

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Avere vent’anni: ANTHRAX – Volume 8: The Threat is Real

In queste pagine ho ammesso di essere molto affezionato a dischi che molti ritengono indifendibili, come l’aggressivo Jugulator dei Judas Priest o Load dei Metallica. Tranquilli, non mi spingerò a fare nulla del genere con gli Anthrax. Volume 8: The Threat Is Real è il secondo disco consecutivo senza Dan Spitz alla chitarra, ed anche il penultimo di inediti con John Bush alla voce

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Avere vent’anni: ENSLAVED – Blodhemn

Nella lunga storia degli Enslaved, Blodhemn è uno dei lavori meno citati; di sicuro è un episodio considerato minore, specie in rapporto alla discografia degli anni Novanta. Una definizione che poi non è sbagliatissima, ma non certo perché il disco sia brutto, o poco interessante: io stesso l’ho riscoperto parecchi anni dopo, dato che alla sua uscita lo accolsi con

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Avere 20 anni: THE SMASHING PUMPKINS – Adore

Io gli Smashing Pumpkins non me li sono mai goduti in diretta. Machina uscì nel 2000, avevo 13 anni. Ricordo il video di The everlasting gaze, quella insopportabile voce a citofono, l’ennesima bassista fregna. I dischi della pseudo-reunion non credo nessuno li abbia mai ascoltati, a parte gli americani e chi si trova a doverli recensire per dovere di cronaca.

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