Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: LACUNA COIL – In a Reverie

Non è mai facile parlare dei Lacuna Coil, perché purtroppo implica affrontare la solita questione di sempre. La sento dai giorni in cui lentamente stavano diventando famosi, ed è naturale sentirla oggi, dopo il pezzo con Franco Battiato, The Voice e l’arcinota storia tra Cristina Scabbia e Jim Root degli Slipknot. I Lacuna Coil sono un pezzo da novanta e, piaccia

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Avere vent’anni: MADDER MORTEM – Mercury (e l’inizio della fine di Misanthropy Records)

Sul disco non c’era molto da dire allora come non c’è adesso: dark gothic doom con tipa alla voce ma senza violini – una rarità per i tempi, dove almeno una presenza femminile e uno strumento ad archi in formazione erano obbligatori – artwork autunnale, atmosfera crepuscolare, titoli da presa a male autoindotta, testi introspettivi il giusto, sonorità generalistiche, nel

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Avere vent’anni: DARKANE – Rusted Angel

La Svezia non era ancora un territorio simile a quella scena di Matrix Reloaded in cui molti agenti Smith combattevano Neo. Non c’erano centinaia di Tomas Lindberg a volteggiare in cielo quasi oscurandolo e che, piombando sui malcapitati metallari come rapaci affamati, si rivelavano essere gli spietati Carnal Forge e band del genere, quasi tutte somiglianti l’una alle altre. Per

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Avere vent’anni: EMINEM – The Slim Shady LP

  Nel giro di una ventina di anni l’hip hop è diventato il genere dominante nell’ambito della musica popolare. In tempo brevissimo è passato dall’essere espressione dell’underground ad ottenere una enorme popolarità, e altrettanto velocemente ha espresso la sua età dell’oro e raggiunto la piena maturità artistica per poi finire ad entrare in maniera pervasiva in pressoché qualunque altra forma

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Avere vent’anni: OVERKILL – Necroshine

In quel preciso momento non mi venne minimamente da pensare che, di lì a poco, mi sarei dovuto riascoltare a una così breve distanza di tempo sia From The Underground And Below, sia Necroshine. Cioè due album su cui avevo piazzato una pietra tombale praticamente al primo ascolto. Gli Overkill degli anni Novanta sono un grosso dilemma, avete tutti odiato I Hear

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