Avere vent’anni: LIARS – Drum’s Not Dead
Undici nenie psichedeliche, ossessive e tuttavia riflessive, in cui il tempo sembra dilatarsi a dismisura e in cui le percussioni, come da titolo, la fanno da padrone.
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Undici nenie psichedeliche, ossessive e tuttavia riflessive, in cui il tempo sembra dilatarsi a dismisura e in cui le percussioni, come da titolo, la fanno da padrone.
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Quando l’album acustico non è una parentesi o un esperimento laterale ma un disco necessario, figlio di una precisa fase del percorso artistico di una band.
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Un ricordo del Duca Bianco a dieci anni dalla sua morte e dalla pubblicazione del suo testamento artistico.
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Dopo una fase synth pop che aveva finito per girare a vuoto, i norvegesi imboccano una nuova svolta verso orizzonti ancora difficili da decifrare.
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Dopo il dittico Disharmonium, ambizioso ma non sempre digeribile, i francesi tornano a soluzioni più melodiche e lineari, senza per questo smettere di stupire.
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