Ci ha lasciati un protagonista della storia del black metal
Ci sono notizie che arrivano del tutto inaspettate, classici fulmini a ciel sereno che, per uno strano combinarsi delle cose della vita, molto spesso sono notizie pessime. Ieri pomeriggio i Marduk hanno comunicato che il loro storico bassista B.War, al secolo Roger Svensson, ha terminato il suo cammino terreno a causa del fottutissimo “Male del Secolo”. Della gravità della sua malattia sapevano in pochissimi ed il riserbo è stato serbato sino alla fine. Forse anche per questo lo sbigottimento di chi lo ha ammirato per il suo ruolo di protagonista della storia del black metal è maggiore, più opprimente, più totale.
Sì, perché quando si parla di B.War si parla del bassista di alcuni degli album più iconici dell’intera storia del genere: Those of the Unlight, Opus Nocturne, Heaven Shall Burn… When We Are Gathered, Nightwing e, soprattutto, Panzer Division Marduk; autentiche pietre miliari della gloriosa, impervia ed estrema strada sterrata militare di alta montagna che è il black metal sin dai suoi albori. Non solo Marduk nella sua carriera. Con i suoi Allegiance, dove con lo pseudonimo di Bogge si occupò delle chitarre, Svensson aveva rivisto il viking black proponendone una visione personale. Se non avete mai ascoltato nulla di questa assurdamente sottovalutata band recuperate i tre album Hymn till hangagud, Blodörnsoffer e Vrede usciti tra il 1996 e il 1999 per la No Fashion e potrete accorgervi di quanto fosse dotato Roger, sia tecnicamente che creativamente, e della levatura di questo grandissimo artista che ieri ha lasciato un vuoto immenso. Sessant’anni sono troppo pochi per andarsene, maledizione. See You in Valhalla, Bogge. (Griffar)


R.I.P.
Si tratta di notizie che gettano una grande tristezza.
Ma si è trattato di suicidio?
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Aveva il cancro
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Prima Tompa , adesso lui…cazzo , la settimana comincia proprio di merda
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