Pirates dei VISION OF ATLANTIS e le infestazioni da punteruolo del grano

Il punteruolo del grano, o calandra, è il genere d’animale che si va a cercare su Google Immagini non appena ci si accorge con preoccupazione della sua ripetuta comparsa sulle mura di casa. È infestante, e ho avuto a che fare con lui, o meglio loro, piuttosto di recente.

Il suo nome scientifico è sitophilus granarius, il che dona al piccolo coleottero un tono ben oltre le sue capacità reali di instaurarsi in un ambiente e proliferarvi. Lo scopo della calandra è di raggiungere le preziose derrate alimentari e intercettare le granaglie: gli vanno bene i cereali e la pasta confezionata, l’importante è procacciare amido alle larve che, dal momento della deposizione delle uova da parte della femmina, impiegano due settimane per infestare numerose la vostra dispensa. E, da lì, espandersi.

punteruolo_del_grano

A impedire al punteruolo del grano di divenire specie dominante sul Pianeta, un po’ come accaduto agli insettoidi di Starship Troopers, non sono gli Americani e le loro visionarie capacità belliche ma le evidenti mancanze che affliggono il coleottero.

Il punteruolo del grano depone le uova nei medesimi ambienti ove si ciba: ad esempio, il sacchetto di pasta colonizzato dalla femmina, che depone fino a duecento larve con una singola schiusa, diverrà la culla di queste ultime e delle seguenti fasi riproduttive (da tre a sei nell’arco di un anno). Ne consegue che eliminare il sacchetto o i sacchetti infestati ridurrà o addirittura toglierà di mezzo il problema, occorrerà solo pazientare alcuni giorni. I rimanenti maschi adulti vagheranno senza una meta alla ricerca di cibo, sino a perire. Il punteruolo del grano è inoltre incapace di volare, senza implicazioni dovute al dimorfismo sessuale.

L’essere umano si è fatto particolarmente fantasioso nel tentarne l’eliminazione, e ha fabbricato veleni in polvere e trappole a ingresso multiplo molto simili a quelle per sterminare le formiche (il cui scopo è attirare e rapidamente neutralizzare le femmine, l’equivalente di piazzare borse di Shein imbottite di esplosivo agli angoli delle strade). Entrambi i metodi risultano piuttosto costosi e talvolta inefficaci per via di un errato posizionamento delle esche, oltre al pericolo comportato dal raggiungimento delle medesime da parte dei vostri cagnolini o gattonanti; ma vi assicuro che – qualora il problema si presentasse all’interno della vostra abitazione – sarebbe sufficiente svuotare la dispensa e controllare con sufficiente zelo i reparti incriminati. I cibi contaminati risulteranno palesemente alterati, con secrezioni biancastre contenenti le larve e l’amido del quale si alimentano, e, naturalmente, una chiara presenza dell’insetto. A casa mia tutto è partito da una busta di farro perlato, una roba che non mangerei neanche sotto tortura, il che riconduce ogni genere di responsabilità a mia moglie. È stato addirittura divertente riferire a una collega che quei cosi erano pressoché dappertutto, ingigantendo la questione. La sua reazione è stata di preoccupazione pura verso mia figlia, allorché ha domandato: “E la bambina?”

“La bambina? La bambina a un certo punto ne aveva quattro o cinque sulla faccia, ma non fanno nulla”

La prima volta che ne vidi uno mi incuriosii. Ho cominciato ad ammazzarli al sesto o settimo avvistamento, in seguito all’identificazione. Dopodiché posso affermare di averli studiati per qualche giorno. A partire dalla nidiata, i maschi si muovono a raggiera fino a esplorare mura, cassetti e sportelli appartenenti alla stanza adiacente. Sebbene ci si imbatta in individui perlopiù solitari, è comune che le esplorazioni avvengano a piccoli gruppetti in uscita simultanea, i cui membri si dividono in un secondo momento. Praticano la tanatosi se minacciati, proprio come la zanzara comune. Inoltre, certe volte lo schiacciamento può non causarne la morte istantanea – la corazza tipica dei coleotteri è presente anche nei più minuti esemplari, come il punteruolo – essendo molti esemplari caduti al suolo in grado di recuperare la rotta in pochi minuti. Sono perciò una vera rottura di cazzo, cosa che in musica ho rintracciato anni or sono in filoni come il power metal sinfonico.

A un certo punto credo d’essermi sentito come il tizio dell’episodio di Creepshow sugli scarafaggi, dato che ero passato dall’ucciderne cinque al giorno fino a un massimo di venti o trenta. Ma non mi hanno mai soggiogato completamente, cosa che il power metal sinfonico con tutta probabilità aveva fatto.

Terminata l’aliena – oltre che alienante – invasione, mi è capitato più di una volta di osservare un puntino sul muro da qualche metro di distanza e di cercare di capire se fosse in movimento. Temevo che tutto sarebbe ripartito in un attimo, ma per fortuna non è stato così.

In compenso, anni dopo i peggiori Nightwish (non che sbrodoli sui migliori, ma in un certo senso li rispetto), o gli Epica del tale degli After Forever, mi rendo conto che certo power sinfonico ha nuovamente assunto un carattere, e un tono, a dir poco infestante. E allora devo aprire la dispensa e scorrere fra i contenitori che non ho ancora sostituito con quelli ermetici in vetro. Ed eccola lì, la Napalm Records, l’origine di tutto questo casino; eccola lì, sebbene stavolta non abbia alcun cestino della nettezza urbana da riempire col suo fiero strabordar robaccia: me ne sto zitto e con una fatica immane arrivo in fondo all’album dei Visions of Atlantis, austriaci e cugini degli Edenbridge, e stavolta la colpa non è affatto di mia moglie. È mia, perché l’ho ascoltato di mia spontanea volontà. (Marco Belardi)

2 commenti

  • Non li trovo cosi’ terribili, anzi sono quasi piacevolmente pop. La cantante (francese) è veramente affascinante, lui invece è italianissimo e viene dalla mia città quindi trattatelo bene!

    "Mi piace"

  • La cantante era la voce femminile nel tour di Kai Hansen and friends! Bella e brava, come si suol dire. Si chiama Clémentine Delauney.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...