I CRADLE OF FILTH e la gatta attaccata ai maroni

L’essere umano è sempre stato attratto dagli opposti. Nello stesso modo in cui andiamo alla costante ricerca di ciò che ci rende felici, ci gratifica, ci delizia e ci emoziona, agisce in noi una pulsione uguale e contraria che ci spinge verso l’afflizione, la frustrazione, il disgusto e l’indifferenza. È più forte di noi e il sottoscritto in questo caso non fa eccezione. Sono, infatti, sempre alla ricerca del disco di merda per eccellenza, quello che superi in larga misura qualsiasi precedente record di bruttezza e squallore. Dunque, cari amici del vero metallo, quando ho sentito i miei compari di blog parlare così male di questo Existence Is Futile mi ci sono fiondato come un avvoltoio su un cadavere in putrefazione.

Purtroppo le mie aspettative, ve lo dico subito, sono state tradite dal fatto che l’ennesimo disco dei Cradle of Filth non è altro che l’ennesima rottura di palle e non il discaccio schifoso che io agognavo ascoltare. Ci sono rimasto malissimo. Non si può più fare affidamento nemmeno sui gruppi morti e sepolti. Purtroppo per voi, l’onestà intellettuale che mi affligge mi impedisce sia di parlarne bene, sia di parlarne male. Diciamo che la parola “futile” contenuta nel titolo del disco riassume abbastanza bene il discorso nel complesso, sebbene qui e là qualcosa di orecchiabile ce l’abbia anche ritrovata, tipo in How Many Tears to Nurture a Rose? Si potrebbe serenamente sostenere che il problema vero di questo disco è lo stesso medesimo che contraddistingue i Cradle of Filth esattamente da quando esistono: LA VOCE DI DANI FILTH FA SCHIFO AL CAZZO.

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Se la Guida Michelin si mettesse a dare riconoscimenti ai cantanti che non sanno cantare, lui potrebbe ricevere le tre stelle senza problemi. Sarebbe lo chef della cucina molecolare della cacca, che tra azoto liquido, sifoni, circolatori ad immersione termica ed alambicchi vari è capace di condensare in una piccola sfera marrone il sapore di tutte le deiezioni della peggiore cloaca a cielo aperto. È davvero una pestilenza: è stato capace di farmi stare sul cazzo un gruppo che altrimenti avrei gradito, quantomeno da ragazzino. Era parecchio tempo, infatti, che evitavo i CoF come la suddetta peste e stranamente, in quest’ultimo disco, al netto delle solite boiate symphonic metal e puttanate vampiresche che potevano andare bene quando eri adolescente, al netto dei pomposi zumpappà, zan-zàn e bim-bum-bam, insomma, al netto di tutto questo meraviglioso circo itinerante sonoro che si sovrappone al pregiatissimo caviale di merda accompagnato da spuma di scorreggia in consommé di dragoncello a cubetti, dicevo che stranamente il suo odiosissimo urletto straziante da casalinga disperata è talmente poco predominante rispetto a come lo ricordavo da non avermi fatto skippare in avanti troppe volte sottolineando il gesto col solenne enunciato che mi sono sempre trovato a declamare in questi casi: I CRADLE OF FILTH FANNO SCHIFO AL CAZZO.

Tutto ciò è probabilmente ascrivibile al fatto che il nostro amato chef della black medalz vampirica non ha proprio più voce e quindi non può riprodursi in eccessivi vagiti disperatissimi e vampireschi, che quando ci riprova risultano ridicoli come da trent’anni a questa parte, nonché abbastanza penosi data la sua e la nostra veneranda età che ne sopportiamo l’indiscussa qualità da ormai troppo tempo, e cerca in tutti i modi di ovviare a ciò alternando intimi sussurri a incredibili parti rappate. Il nostro succhiasangue medalz preferito è una via di mezzo tra la proverbiale gatta attaccata ai maroni e il gatto spiaccicato sulla tangenziale: per entrambi i felini vorresti che si ponesse fine alla loro (e alla tua) agonia nel più breve tempo possibile. (Charles)

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11 commenti

  • lol 😀
    Hanno suonato ad Halloween a Londra, mi hanno detto che e` stato uno show di qualita`. Almeno dal vivo non e` peggiorato, rispetto al ’96 (che dal vivo non c’e` mai stato modo di riproporre il mega repertorio di sovraincisioni dello studio).
    Poi, oh, immagino che i continui cambi di formazione siano la causa del piattume musicale 😦

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  • Mai sopportato la voce del nano. In tutta la loro carriera l’unico pezzo che davvero mi piace è la cover di “Sleepless” degli Anathema.

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  • C’ho la sensazione che la state un po’ a buttà in caciara. Ho capito che non volete fare una recensione pseudo-normale e ok. Sti gran cazzi, tra l’altro. Poi però le recensioni pseudo-normali le fate, perlopiù. Quindi che vuol dire “come è giusto che sia”? Qual è la strategia che sottende sta doppia cosa buttata lì che dovrebbe far ridere? Una tracimazione provocatoria alla Cesare Cabrioletti? Volete fa’ venì qua le milf goticone a protestare? Credo siano estinte.
    Vi è piaciuto sto disco? Sì, no, non so. Non si capisce manco questo. Saluti e baci.

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    • “l’ennesimo disco dei Cradle of Filth non è altro che l’ennesima rottura di palle”
      Mi pare abbastanza esplicito: canzoni da 5 e mezzo fatte col generatore come succede da dopo Midian in poi

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      • “Ennesima rottura di palle” per me vuol dire che sei ancorato alla mitologia della band che finisce con Midian (che a me non piace, tra l’altro, preferisco enormemente Bitter suites to Succubi). Ergo con quale premesse ti sei approcciato a sto disco? Per cui la mia domanda resta aperta. Sto disco preso in sé, com’è? Per quel che mi riguarda l’ho scritto, lo trovo molto bello. Specifico: dalla traccia 6 in poi sfiora il capolavoro, incluse le tracce bonus (la prima, soprattutto). La prima parte invece la trovo più scolastica, anche il singolo Crawling king sto cazzo. Mezzo capolavoro, mezzo disco scolastico per me fa disco molto bello, perché la bilancia comunque pende sulla grandiosità della seconda parte.
        Non vorrei passare per quel che non sono mai stato, ovvero uno che difende le band per una questione di “cuore”. Mai stati tra le mie band preferite, i Cradle. Nemmeno nel ’94. E li seguo comunque da allora. Ma pure se fossi frocio per loro come lo sono per la as Roma non cambierebbe un cazzo. Alla fine Carlo, Marco e Griffy hanno la loro idea e la rispetto, ovviamente. Ma non sono nemmeno lontanamente d’accordo, stavolta.

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      • A me fracassa le palle ma sono contento che ti piaccia

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    • “Le milf goticone […] credo si siano estinte.”

      Ti ringrazio per avere appena distrutto quello che rendeva sopportabile il pensiero di stare per compiere quarant’anni.

      A parte quello, solo io ravviso una somiglianza tra il nano e Phil Collins nell’ultima foto?

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  • A me i maschi diversamente alti sulla cinquantina con gli anfibiotti zeppati e con i capelli tinti, fanno sempre ridere

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  • Cryptoriana era un gran disco. Cosa è successo?

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  • La voce del tappo è da sempre a mio modesto parere in grado di rovinare sopraffine divagazioni strumentali. Cioè lo senti che ci danno dentro e ce la mettono tutta gli altri, ma poi arriva lui ed affossa tutto, persino i suoi stessi testi, con queste urla che fanno ridere i primi due minuti, dopo un intero album ti tolgono l’energia vitale… Sono anni che ci provo li ho pure visti dal vivo 3 volte, ma ogni volta ho sempre pensato la stessa cosa…. “SE SOLO NON CI FOSSE STO CAZZO DI NANO CON STA VOCE DI MERDA”.

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