Fartwork: ANCIENT – Mad Grandiose Bloodfiends

Buonasera a tutti, cari parenti serpenti, e benvenuti in un nuovo ed avvincente episodio di Fartwork; la rubrica di Metal Skunk sulle copertine fatte con le mani chiuse in una tagliola per orsi.

Anche questa volta rimaniamo nell’ambito del melodic black metal (genere che a quanto pare detiene il primato assoluto del cattivo gusto in fatto di cover) e andiamo ad esaminare quella di Mad Grandiose Bloodfiends degli Ancient, band internazionale famosa per i suoi videoclip grotteschi e grossolani coi costumi presi allo smorzo e le atmosfere dal pizzicarolo sotto casa, che ha sempre valicato senza farsi troppi problemi il labile confine tra la trve satanic attitude e la parodia.

Una bella mattina del lontano 1997, l’all’epoca frontman dei nostri, tale Lord Kaiaphas, tornato nel suo Brasile per le vacanze estive, stava facendo la borsa per andare al mare (del resto veniva da Copacabana, che cazzo gli fregava delle escursioni nei boschi di conifere pieni di satiri e demoni o delle montagne innevate con Abbath e Demonaz che ti fanno gli agguati da dietro le rocce scorreggiando palle di fuoco).

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Era tutto pronto: il costume, le ciabatte, la crema solare, quella doposole, la Settimana Enigmistica, la Gazzetta del Palmeiras, quando… improvvisamente… lo squillo del telefono.

Lord Kaiaphas, già con un piede fuori dalla porta di casa, fece dietrofront e si diresse scocciato alla cornetta:

Pronto?

Pronto, Kaia!?

Sì, chi è?

Ma come, non mi riconosci?

Veramente no… ma chiunque tu sia sappi che stavo andando al mare, quindi mi stai parecchio sulle palle a prescindere e…

Sono tua zia! Tua zia Bernarda!

A Lord Kaiaphas si gelò il sangue nelle vene. Che cosa voleva quella vecchia, accollosa, logorroica, rompiballe con l’alito di cipolla di sua zia Bernarda, che peraltro non vedeva né sentiva da sette/otto anni?

Lord Kaiaphas cercò di contenere quello spaventoso stupore, e riprese, con voce calma e fredda…

Ah, zia Bernarda, ciao. Ammazza, è una vita che non ci si sente, yu-hu! Come butta?

Bene, tesoruccio, oh che bello sentirti! Sarai diventato un ometto adesso. Senti, ho saputo che sei tornato qui in Brasile per le vacanze estive! Che bello!  Mi fa piacere che tu stia andando al mare perché ci stavo giustappunto andando anch’io! Copacabana – Cancello 5, immagino, vero? Ci vediamo? Dai, ci divertiamo, ti presento a tutte le mie amiche: Ana, Bianca, Brigida… Ah ma lo sai che il bagnino è cambiato? Non c’è più Osvaldo, quello argentino, muscoloso, che giocava con te con le formine di sabbia quando eri piccolo; ora c’è un uruguagio, piccoletto, bruttino, ma gentile, affabile, si chiama tipo Sorondo, Redondo, una cosa con –ondo, ora non mi ricordo e… ma, Kaia, sei ancora lì? Pronto!? Pronto, Kaia!?

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La cornetta pendeva nel vuoto, e Lord Kaiaphas, come lanciato da una gigantesca fionda, era schizzato al B&B lì vicino dove alloggiavano gli altri membri della sua band, con cui, guarda un po’, si era dato una punta proprio a Copacabana – Cancello 5 solo pochi minuti prima di quell’infausta telefonata.

Lord Kaiaphas, trafelato, li trovò sull’uscio, pronti a partire, chi con la crema solare al sangue di Cristo, chi con la ciambella di spine.  Con un deciso gesto della mano li bloccò.

Fermi!”

I suoi amici lo fissavano, sconvolti.

“Lord… che hai fatto? Tutto bene?” – fecero in coro.

Lord Kaiaphas ansimava come un dannato. Poi, riprendendo fiato, continuò, più paranoico che mai:

Fermi, non possiamo più andare al mare!”

“E perché?” – risposero gli amici, ancora increduli.

Perché…”

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Lord Kaiaphas non sapeva che dire, rosso dall’imbarazzo. Avere una zia accollosa e rompipalle da evitare come la peste era una scusa molto poco black metal (“L’ammazziamo e poi ce la mangiamo, che ce frega!” –  avrebbero risposto loro, facendogli fare la figura dello smidollato), ma al contempo, in quella furiosa corsa, non aveva avuto il tempo di formulare una valida alternativa. Fu così che si mise ad improvvisare.

Eh… Ehm… Ho… Ho trovato dove scattare la foto che andrà sulla copertina del cd… ehm… dobbiamo andarci ora!”

“Ora?” – esclamò contrariato Jesus Christ!, quello che aveva la ciambella di spine – “Ma il disco esce a novembre!

Lord Kaiaphas si grattava le mani e la testa, nervosamente: “Ehm… sì… sì, è vero… però sai… il fotografo è il padre de n’amico mio e può solo oggi e… OH PORCO CAZZO!”

Lord Kaiaphas aveva appena visto la vecchia e accollosa zia Bernarda chiacchierare amabilmente con il proprietario di un forno pericolosamente vicino all’entrata del B&B dove lui e il resto degli Ancient stavano sostando. Rapidissimo, afferrò per i polsi i suoi amici e, trascinandoseli dietro a mo’ di rimorchio, scappò, il più lontano possibile da lì.

“Va bene, va bene Lord, capisco l’urgenza…” – fece Erichte, la voce femminile, mentre veniva sbatacchiata di qua e di là – “…ma non possiamo fare la copertina dell’album in costume e ciavatte, mannaggia le vestali di Astaroth!

“Non vi preoccupate, qualcosa me invento!” – gridò Lord Kaiaphas, correndo come uno gnu.

Quello che successe in seguito, è riscontrabile sulla copertina del cd:

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Lord Kaiaphas e il resto degli Ancient, dopo quella corsa impetuosa, si ritrovarono improvvisamente nella siepe di un giardino di un ristorante, dove si stava svolgendo il ricevimento di una comunione. Lord Kaiaphas, con quella lucidità estrema che soltanto il pericolo di passare una giornata intera in spiaggia con una zia vecchia e accollosa alle calcagna può procurarti, si fece coraggio e si mischiò tra gli invitati: rubò dei vestiti alla rinfusa dal guardaroba del ristorante per lui e per gli altri membri della band, parcheggiò quest’ultimi al tavolo degli antipasti, inventò ai genitori del festeggiato di essere un loro lontano cugino di sesto grado appartenente a una parrocchia di Cristianesimo Non Conforme, e infine convinse il fotografo a scattare una foto a lui e ai suoi compagni parrocchiani. Foto che poi divenne la copertina del capolavoro assoluto della merda: Mad Grandiose Bloodfiends.

Ps: Non si sa che fine abbia fatto zia Bernarda (né noi e né soprattutto Lord Kaiaphas desideriamo saperlo) ma, incredibile ma vero, al tavolo affianco a quello degli Ancient, allo stesso ricevimento della stessa comunione, banchettavano con frutta, polli arrosto e una candida vergine (le proteine sono importanti) i Cradle of Filth. Che Dani avesse anche lui una zia brasiliana accollosa, logorroica e con l’alito di carogna da cui scappare? Forse dovremmo scoprirlo (Gabriele Traversa)

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