Avere vent’anni: CRIPPLE BASTARDS – Misantropo a Senso Unico

Il 2020 finisce oggi. Un anno di merda in cui siamo stati costretti a sospendere le nostre vite, un anno buttato nel cesso passato in stato larvale attaccati a terminali infernali diventati appendici insostituibili, in un ulteriore e necessario passo verso la deumanizzazione totale.

Un numero, una divisa, un qualsiasi lavoro di merda
a voi va bene quello perché siete solo quello
Uomini, vermi, non vedo differenza
è come in quei vecchi libri di fantascienza:
due braccia, due gambe, un televisore conficcato al posto della testa

L’anno del trionfo dei mediocri, delle nullità, degli insignificanti, che hanno invaso tutti i nostri spazi, politici, amministrativi, sociali, sempre col ditino puntato e il mento alzato per insegnarci come si sta al mondo, in uno schizofrenico delirio di onnipotenza ed onniscienza tanto più intenso quanto più non si è nulla e non si conosce nulla. Credere, obbedire, stare a casa. Sentiti in colpa se vuoi vivere, sentiti un verme se ti poni delle domande.

LADRI – ti fottono la realtà da sotto agli occhi,
la carta stampata e il riscontro con quello che vedi,
la tua quotidianità – esser preso per il culo,
con tuo figlio in questura le cose son girate diversamente,
ma si parla di casi, rare eccezioni,
paga e taci, consuma e crepa,
destinato a finire in merda come i tuoi rifiuti,
scheletri di soldi volati chissà dove,
abbrutimento eterno è la tua sorte – non servire a un cazzo
perché tu non capisci, vivi male, ti contraddici
Per il lavoro, per la scuola
senza coraggio, senza istinti
pronto a sorridere, vuoto borghese
Questo posto è tuo, ma solo in affitto
Non pensarci, non serve a niente

Il 2020 è e sempre rimarrà il simbolo del trionfo degli inetti, dalla nostra classe dirigente fino alla massa informe di anime belle che nei social network hanno trovato il piedistallo ideale per scaricare sugli altri la frustrazione delle loro vite vuote e prive di senso, passando per l’esercito di giornalisti e sedicenti tali che hanno svolto perfettamente la loro funzione di indottrinamento delle greggi. Il 2020 è l’anno del trionfo della gente che non serve a niente, che di fronte a un tessuto economico devastato e reso facile preda dei leviatani corporativi reagiscono con quel cinico sarcasmo da mediocri la cui forza risiede semplicemente nel numero soverchiante degli stessi mediocri che la ripetono, dandosi di gomito e ridacchiando tra loro, sempre col ditino puntato, non ponendosi mai domande, mai approfondendo, mai studiando, mai ragionando, perché non ne sono in grado o perché non ne vedono il bisogno.

In una società in cui esprimersi è sbagliato
senza regole niente lavoro
sono uno zero, uno squilibrato
non voglio più pensarci ma non posso lasciar stare
ti vomito tutto addosso, mi devo liberare

E mentre il mondo gira in un senso, questa piccola ed un tempo gloriosa porzione gira nell’altro, a testa bassa verso il precipizio, felice di autoestinguersi, mentre i media ci rassicurano guardandosi bene dal comunicare cosa sta davvero succedendo. E siamo distratti da battaglie ridicole, inutili, sbagliate, dannose e degenerate, lancia in resta contro i mulini a vento, incolpando noi stessi per ciò di cui non abbiamo colpa, mentre gli altri s’inorgogliscono delle loro colpe e ci osservano ghignanti, sempre alle nostre spalle però, in modo che ce ne accorgeremo solo quando sarà troppo tardi, così che l’eterno e inevitabile cerchio della Storia possa fare di nuovo un altro giro, tagliando via i rami secchi per dare spazio a quelli verdi.

Corpi si sbattono ingordi di attenzione
nel mio nome la loro conclusione
penso e cresce, esco e muore
una morsa secca che scortica il cuore
Peggio che vivere, tu vuoi transitare
chi mi osserva lo dovrà scontare

È la fine della Storia, solo la nostra però, e ce lo siamo meritati. Anzi no: ve lo siete meritati. Ma ci trascinerete tutti quanti nella vostra rovina, in cui affogherete senza neanche accorgervene, paghi dei vostri intrattenimenti, come bambini euforici nel Paese dei Balocchi, ottenebrati dalle lusinghe di una modernità luciferina e sterile. Vi odio per questo, e il mio odio possa maledirvi in eterno.

Questa gente mi sembra triste anche quando si diverte
Questa gente mi sembra malata anche quando sorride
Questa gente mi sembra sterile, non riesce più a inventare
Questa gente mi sembra inutile perché non riesce più a vivere

Il modo migliore per mandare affanculo il 2020 e i suoi degni scherani è dedicare loro Misantropo a Senso Unico, capolavoro assoluto dei Cripple Bastards, sublimazione di odio, rancore e fastidio che per svariate ragioni è uno dei quantomeno dieci dischi migliori mai usciti dall’Italia. Musicalmente unico disco grindcore apprezzabile anche da chi non ascolta grindcore, anche per far passare meglio il messaggio; liricamente, una delle cose più devastanti e a fuoco mai scritte. Non c’è davvero modo migliore per concludere l’annata. E ora testa al 2021, marciamo per la rovina e la fine del mondo. Che la morte ci prenda tutti. (barg)

Questa è una strada a senso unico
la gente mi fa schifo
lascio tutto alle spalle, tiro dritto fino all’ultimo

7 commenti

  • Il miglior disco italiano di sempre

    "Mi piace"

  • Io, come immagino tantissimi altri di voi, ho a che fare ogni giorno con gente simile. Persone che vivono appunto per produrre /consumare/crepare. Talmente privi di una qualsiasi opinione non indotta da televisione, social o stronzo di colletto bianco di turno, che non saprebbero neppure con che buco scoreggiare se non lo avessero letto nell’apposito libretto di istruzioni. Riteniamoci fortunati di avere questa ancora di salvezza, la consapevolezza che l’uomo non è tale in quanto terminale, enorme sfintere di questa società di psicopatici. Siamo soli in un mondo di barbari brutali, moriremo come tutti gli altri, ma se non altro in piedi.

    Piace a 2 people

  • Buon anno fuckers, e stasera sfonnatevi responsabilmente

    Piace a 1 persona

  • I Cripple Bastards sono sempre stati di una lucidità incredibile e questo disco è qualcosa che definire “manifesto” o “generazionale” risulterebbe veramente retorico. Di gruppi estremi ne abbiamo sempre avuti, ma come loro pochissimi. Da ascoltare, da accettare nel suo disagio e nella sua incazzatura, sia musicale che testuale, diretto e profondo.

    Piace a 1 persona

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