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Continuiamo a farci del male col nuovo singolo dei DARK TRANQUILLITY

16 aprile 2013
una cosa molto più sensata dell'esistenza dei Dark Tranquillity nel 2013

ha comunque molto più senso dell’esistenza dei Dark Tranquillity nel 2013

Voi magari non lo sapete, ma i Dark Tranquillity esistono ancora, e fanno dischi. Eh sì, purtroppo non è rimasto tutto fermo al 2003. Il suono è sempre quello, diciamo il suono alla Dark Tranquillity copiato da mezzo mondo e che ha causato conseguenze più o meno gravissime in tutta la scena europea: giustamente, se lo suona mezzo mondo, a maggior ragione lo suonano pure loro. Io sono sempre stato cosciente del fatto che hanno continuato a esistere eh, ho anche sentito tutti (tutti!) i dischi che sono usciti, solo che non me ne ricordo mezza nota per svariati motivi che non starò qui ad enumerare solo per non offendere i fan degli ultimi Dark Tranquillity. Il prossimo imperdibile album della band svedese si chiamerà Construct, uscirà il 27 maggio e conterrà questo meraviglioso pezzo chiamato For Broken Words, che pure a sentirlo dieci volte non ti rimane in testa neanche per un secondo; e poi, ascoltando il trailer del disco, sembra che l’intera cosa abbia meno senso di un mojito ghiacciato a Vladivostok. È un mondo difficile. Peraltro Mikael Stanne è sempre identico da vent’anni; tutto molto bello, ma non è detto che il suo gruppo debba imitarlo. (barg)

11 commenti leave one →
  1. MorphineChild permalink
    16 aprile 2013 19:59

    tristemente, concordo. mediamente azzeccano una o due canzoni a disco post Damage Done, con il contorno che passa dal blando di Fiction al piatto di We Are The Void

    purtroppo bisogna rendersi conto che anche i gruppi della nostra gioventù (e qui intendo metà anni ’90 / inizio millennio), salvo qualche fulgida eccezione, hanno smesso da tempo di avere qualcosa da dire. poi magari dal vivo la botta te la danno ancora, tra scaletta ed energia da palco, ma in studio sono delusioni. in ogni caso, hanno fatto una fine migliore degli infiammati vah…

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    • 17 aprile 2013 11:56

      solo una cosa: per me gli in flames sono finiti infinitamente meglio dei dt. a parte la questione soggettiva (gli ultimi IF mi piacciono, gli ultimi DT meh), ma quantomeno gli IF hanno costruito qualcosa, si sono messi in gioco, hanno rischiato, e peraltro gli è andata pure bene; i DT, dopo aver fatto un disco diverso dall’altro nei ’90, si sono appiattiti sulle sfumature più piatte e banali del proprio suono e le riproducono all’infinito, con questi risultati. per fare un esempio, è come se gli IF dopo ‘clayman’ avessero continuato a fare ‘whoracle’ all’infinito: piacerebbero a molti più fan della prima ora rispetto ad adesso, ma a prezzo della propria dignità.

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      • 17 aprile 2013 13:53

        d’accordissimo con Barg, con tutto che a me “A sense of purpose” mi ha fatto cacare alla grande, degli ultimi Dark Tranquillity manco mi è venuta la voglia di dargli un ascolto…se poi uno pensa che dieci-quindici anni fa li si accusava di essersi sputtanati o commercializzati con “Projector” o “Haven”…

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      • MorphineChild permalink
        17 aprile 2013 14:50

        beh, alla fine è una questione di gusti… per me il “nuovo corso” degli In Flames è stato una mossa coraggiosa che ha partorito almeno un disco (Reroute) che ha anticipato un certo tipo di sonorità, e che personalmente considero un mezzo, sghembo, capolavoro. purtroppo sono anche convinto che i dischi post-Come Clarity siano un tentativo nemmeno malriuscito di ampliare il concetto di brutto assoluto, specie per quanto riguarda la (s)voce di Friden

        e un ricordo nostalgico ai dilemmi fondanti della nostra adolescenza, tra i quali “sono meglio i Dark Tranquillity o gli In Flames” aveva il suo meritato posto!

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  2. 16 aprile 2013 20:20

    Tra le tag dovevi mettere ‘fare schifo al cazzo’, mi pare la usasse sempre m.c.

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    • bonzo79 permalink
      18 aprile 2013 09:02

      se adesso pezzi come nothing to noone o lost to apathy, tanto per dirne due successivi a damage done, fanno “schifo al cazzo”, meglio pensionare le orecchie.

      eddai su, un discorso è dire che stanno ripetendosi, che we are the void è a dir poco inutile, ma schifo al cazzo no, teniamocelo caldo per altri. aldilà dei gusti soggettivi che non mi permetto di discutere, uscite del genere sono da fenomeni tipo quelli che su metal archives danno 25 a filosofem perché si sentono in dovere di fare i castigamatti…

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  3. Snaghi permalink
    17 aprile 2013 01:19

    più che brutti sono insipidi

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  4. rainmaker permalink
    17 aprile 2013 23:37

    quando un gruppo non ha nulla da dire si dovrebbe sciogliere,il fatto è che la maggior parte dei nostri amati gruppi non dovrebbe più pubblicare nulla ed invece hanno una spudoratezza senza pari. i nomi li sappiamo tutti…almeno i sentenced ci hanno lasciati con un capolavoro inarrivabile.

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