Slaves to the grind: intervista ai ROTTEN SOUND

Questa intervista era stata realizzata ai tempi di un concerto della band grind finnica risalente a quasi un anno fa, poi ci eravamo scordati di averla un po’ perché siamo dei fottuti scoppiati un po’ perché non era venuta ‘sto granché, data l’estrema laconicità dei nostri interlocutori. Abbiamo ritrovato la registrazione e la recuperiamo, che così la tag ‘Finlandia’ cresce e Roberto è contento.

Avete da poco preso un nuovo bassista, Kristian. È tipo il quarantaduesimo che cambiate. Che cazzo fate ai bassisti? Ve li mangiate?

Mika (chitarra): Sì, è prima li torturiamo! Infatti non sarà neanche l’ultimo, lo cambieremo molto presto, ehehe… Scherzi a parte, è che non riusciamo a trovarne uno che viva nella nostra città e ogni volta è un casino. Vaasa è abbastanza piccola, non è facile trovare gente del posto con cui suonare.

Tornate in Italia per la seconda volta in pochi mesi…

Mika: Sarebbe la terza, in realtà.

E com’è ‘sta storia? Vi piace molto il nostro vino?

Mika: Esatto, ahaha.

Adesso facciamo le persone professionali e parliamo del disco nuovo. Cursed è abbastanza diverso da Cycles, meno diretto, con pezzi più complessi e strutturati…

Mika: Dici? Boh, secondo me facciamo sempre la stessa roba! Cerchiamo solo di fare buone canzoni, tutto qua.

Ok, proviamo con una domanda più stimolante: Keijo, come sei finito in mezzo alla reunion dei Nasum?

Keijo (voce): È stata una cosa abbastanza improvvisa, non mi aspettavo che sarei diventato il loro cantante, mi hanno chiamato loro ed è stata una vera sorpresa.

Il video di Hollow è una ficata, sembra un incrocio tra Super Size Me e Leni Riefenstahl…

Keijo: Sono state tutte idee del regista (Michael Panduro di Bloody Disgusting, nda) ma il video è legato in qualche modo al testo, parla del consumismo. I panini alle Olimpiadi sono una metafora del consumismo eccessivo.

Mika, Sami, voi due avete fatto parte di quel gruppone che erano gli …And Oceans, poi reincarnatisi negli Havoc Unit. Ma non farete più nulla?

Sami (batteria): Non so, in effetti è dal 2008 che non combiniamo niente. Avevamo provato a portare avanti la cosa, ma, sai, vivevamo tutti in città diverse, qualcuno aveva messo su famiglia, quindi era un po’ un casino.

Cosa ne pensate del nuovo dei Morbid Angel?

Mika: Ahaha, che dire… L’ho sentito un paio di volte ed è molto divertente, a modo suo!

Sami, tu hai suonato in passato nei Vomiturition, quel dischetto non era male…

Mika: Veramente, nei Vomiturition ci suonavo io.

Scusa ma, abbi pazienza, con tutti ‘sti progetti che avete voi nordeuropei uno si incasina, dovevo controllare meglio su Metal Archives. Vi siete sciolti perché all’epoca c’erano troppi gruppi con la parola ‘vomit’ nel nome? Penso ai Vomitory o ai Vomitose, per non parlare dei Vomiting Corpses. Magari la gente faceva confusione.

Mika: In quel gruppo non c’era molta motivazione, tutti erano coinvolti in altri progetti, a un certo punto c’è stato un conflitto di interessi con i Rotten Sound, che stavano iniziando a crescere, era il 1997, dovevo fare una scelta…

Vabbé, Sami, per farmi perdonare ti chiedo dei Deathbound…

Sami: Ci siamo appena sciolti! Era una band nata per cazzeggio ma ciascuno di noi aveva altre band, la cosa non poteva andare avanti.

Il vostro secondo Ep, Psychotic Veterinarian, uscì per una label italiana. Vi devono ancora dei soldi?

Mika: No, no, furono molto onesti, ci hanno dato fino all’ultimo soldo che ci dovevano. Perché ce lo chiedi?

Così, era giusto per cazzeggiare sugli stereotipi sull’Italia. Vabbé. ‘Sta specie di mostro che sta sulla copertina di Cursed da dove viene fuori? A me sembra di aver già visto una cosa del genere in un film ma non ricordo bene…

Keijo: Non so.

Come non sai? È la copertina del vostro disco!

Keijo: No, davvero, non so che significhi, però è molto metal!

Ok, parliamo dei testi. A quanto leggo sulla bio, sono incentrati sui sette grandi errori dell’umanità…

Mika: Ma sai, non si può manco parlare di errori, il male fa parte della natura umana e anche la persona migliore non può sfuggirvi. Un po’ come i peccati capitali, non sono tali ma è la natura umana. Siamo e saremo sempre costretti a commettere gli stessi errori. E per questo che siamo cursed, condannati. Non c’è speranza.

Qualche nuovo gruppo grind che ci volete consigliare?

Mika: I Magrudergrind, spaccano.

Keijo: Io non ascolto nuove band, ahaha! Forse dovrei ascoltare grind dato che canto in un gruppo grind.

A questo punto la palla passa a Roberto che parte con una domanda di ordine esistenziale sulla Finlandia ma la registrazione diventa incomprensibile perché a un paio di metri qualcuno sta facendo il soundcheck del basso e non si sente più una mazza. Dubitiamo tuttavia che nel frattempo i nostri amici vittu perkele fossero stati colti da un improvviso attacco di loquacità. Bellalì e que viva Finlandia.  (Ciccio Russo)

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