NIGHTWISH: il video di ‘Storytime’

Canzoncina inodore, incolore e insapore che conferma le tiepide aspettative sull’imminente Imaginaerum. I primi Nightwish sono belli che andati, e fin qui. Fortunatamente sembra che ci eviteremo un altro Once e tutta quella fanfara prolissa e ampollosa che tu la ascoltavi e ti dicevi ma perché? ma c’è qualcuno a cui piace veramente sta roba? C’è da dire che anche quel disco fu anticipato da una (bella) canzoncina come Nemo che nulla aveva a che vedere col disco intero, ma il precedente Dark Passion Play fa ben sperare, o quantomeno non fa troppo mal sperare. Sembra comunque che lo split con Tarja Turunen li abbia scottati parecchio, tanto che la nuova cantante è messa spietatamente in secondo piano rispetto alla band. Già di suo Anette Olzon è anonima (voce standard, aspetto standard, personalità standard, abbigliamento standard, tono metallico standard), ma ormai appare chiaro quanto Holopainen e compagni non siano disposti a cederle un millimetro della ribalta che si sono onestamente guadagnati in quindici anni. Troppo vicino nel tempo il tradimento di Tarja, troppo bruciante il vederla in cima alle classifiche finlandesi con le sue stupide canzoncine di Natale. Sono sicuro che, se avessero potuto, avrebbero preso un cantante maschio brutto e puzzolente; ma poi dal vivo chi la canta Wanderlust? Marco Hietala? Sciogliersi e riformarsi con un nuovo nome non si poteva; sarebbe stato come darla vinta a Tarja, al suo arrogante voltafaccia, alla sua irriconoscenza. Uno sfogo come quello contenuto nel testo di Bye Bye Beautiful, del resto, io raramente l’ho sentito; per non parlare del video, che è praticamente uno sputo in faccia a Tarja e a tutto quello che lei voleva che i Nightwish diventassero. Non si poteva buttare nel cesso una band che dal nulla aveva raggiunto vette inaspettate solo perché la tipa dietro al microfono a un certo punto ha avuto un delirio di onnipotenza. Ad ogni modo a me questa versione facilona, stradaiola e lullacryana dei nuovi Nightwish non dispiace: di certo è uno dei modi più dignitosi che potessero scegliere per interpretare la propria parabola discendente. Se l’obiettivo primario è avere meno minorenni in prima fila ai concerti, continuando così ci riusciranno. Bel video, comunque. (barg)

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