BREAKING NEWS: POSSIBILE EPIDEMIA DI ZOMBI IN ITALIA

il primo avvistamento nei dintorni del Colosseo

Qualche giorno fa degli zombi sono stati avvistati in due luoghi distinti della Capitale: vicino al Colosseo e allo stadio Olimpico, durante la partita Lazio – Cagliari. Numerosi testimoni hanno riportato l’accaduto, ma soprattutto svariate foto sono state scattate da chi –a proprio rischio e pericolo- ha voluto avvicinarsi ai morti viventi. Davanti al silenzio delle autorità, le fughe di notizie e le voci di corridoio si sono succedute nei social network a un ritmo frenetico, generando panico nelle ore immediatamente seguenti l’accaduto. Più tardi è cominciato l’insabbiamento. Si è cominciato a parlare di viral marketing , di pubblicità alla serie televisiva The Walking Dead, di flashmob. I massimi esponenti del governo e dell’opposizione, insieme ai più alti rappresentanti delle forze armate e dei servizi segreti, si sono mostrati per una volta compatti nel rigettare qualsiasi ipotesi diversa dalla verità ufficiale, ridicolizzando le prove a supporto del contrario. Fonti non ufficiali del Viminale assicurano che sia in corso da due giorni un summit straordinario via webmeeting tra i capi di Stato del G20. Nel frattempo, i testimoni oculari tengono la bocca chiusa; siamo riusciti a raggiungere molti di loro per via telefonica, e seppur la stragrande maggioranza appare convinta della versione ufficiale ce n’è qualcuno che chiude il telefono appena capisce di essere stato contattato per questo motivo. E poi c’è Cristian C.

Cristian si trovava in tribuna Monte Mario domenica pomeriggio per assistere alla partita della sua squadra del cuore, la Lazio, proprio nel momento in cui i primi zombi sono stati avvistati. Tra tutti quelli che siamo riusciti a contattare, Cristian è stato l’unico a esternarci chiaramente le sue perplessità sulla versione ufficiale, dicendosi pronto a collaborare con noi e a consegnarci un video inedito che smaschererebbe quelle che lui ha chiamato le menzogne del governo. Abbiamo preso un appuntamento per l’indomani in un bar del centro, ed è stato a quel punto che sono cominciate le stranezze. Quando Cristian si è presentato è rimasto con noi giusto il tempo di scusarsi per quello che aveva detto il giorno prima, di averci fatto perdere tempo, di essersi convinto che quella era solo pubblicità (cos’altro potrebbe essere?, ha detto). Ma c’era qualcosa che non andava in lui. La sua voce era diversa, più debole, quasi un sussurro. Sembrava tremasse. Si guardava continuamente intorno, di sottecchi, nervosamente. Sobbalzava ad ogni rumore, era pallido, con occhiaie pronunciate, e sudava in modo vistoso. Quando se n’è andato, dopo pochi minuti, si è scusato di nuovo per averci fatto perdere tempo e ci ha pregato di non disturbarlo più. Da allora Cristian C. è irrintracciabile. Abbiamo cercato di contattarlo più volte, ma il suo telefono era come morto. Siamo quindi risaliti al suo indirizzo e abbiamo bussato alla sua porta per parecchio tempo, ma invano: nel suo appartamento di Fidene nessuno sembra essere in casa. La dirimpettaia, la signora Carmela, ci ha detto di aver sentito, la notte prima, degli strani rumori provenire dall’appartamento di Cristian, e di aver poi visto quest’ultimo salire sul sedile posteriore di una Lancia Delta nera parcheggiata in cortile, seguito a breve distanza da due uomini in completo nero. 

stadio Olimpico: catastrofe sfiorata. Per il momento

Cosa aveva visto Cristian? Cosa conteneva il suo video? Chi erano i due uomini vestiti di nero? Noi non abbiamo trovato elementi sufficienti a scartare l’ipotesi che questi possano essere tasselli di una cospirazione globale, ordita allo scopo di insabbiare degli esperimenti genetici su esseri umani, vivi o morti che siano, da parte del governo. Quello che è accaduto a Roma è una realtà, così come sono reali le contraddizioni e le lacune nella versione ufficiale rilasciata dalle istituzioni. L’assordante silenzio dei canali mediatici tradizionali è inspiegabile; quotidiani e telegiornali hanno liquidato l’accaduto con un trafiletto nella pagina degli spettacoli, riducendo il tutto ad una mera trovata pubblicitaria della serie televisiva e così facendo appiattendosi sulle veline governative.

Non vogliamo provocare il panico. Però se quello di Roma fosse un campanello d’allarme, se ciò che le mezze verità ufficiali fanno intuire fosse vero, se insomma i morti stessero davvero tornando tra noi, non lasciamo che la cecità e la follia di chi ci governa siano la causa della fine della razza umana. Tenete gli occhi aperti, informatevi costantemente, seguite i canali d’informazione non ufficiali, anche clandestini, ma non fidatevi mai di nessuno. Evitate i luoghi affollati, rimettete in sesto le vecchie radio, accumulate scorte di acqua e di cibo, procuratevi delle lampade ad olio e delle bombole di gas. Se doveste riconoscere un parente o un amico da poco defunto per le strade della vostra città, ripetete a voi stessi che quella non è la stessa persona che conoscevate, e agite di conseguenza. Ma soprattutto ricordatevi: mirate alla testa. (barg)

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