Avere vent’anni: NILE – Annihilation of the Wicked
Ancora più tecnico, veloce e orrorifico del predecessore (alla batteria era arrivato un certo George Kollias), il disco definitivo della band di Karl Sanders.
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Ancora più tecnico, veloce e orrorifico del predecessore (alla batteria era arrivato un certo George Kollias), il disco definitivo della band di Karl Sanders.
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L’atroce cappa di disperazione dei Matraque, il raffinato death doom dei Weeping Sores, il groove guerrigliero dei Graceless e l’ignoranza grind dei Caustic Wound.
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Su questo disco c’è davvero poco da dire. Per cui Venturini preferisce raccontarvi di quando, da bambino, incontrò il suo idolo: Massimo Boldi.
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Dopo il bellissimo At Night We Prey, lo storico gruppo greco cambia rotta in modo sconcertante e si dà a un death melodico noioso e generalista da festival tedesco alle tre del pomeriggio.
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Quando in Norvegia il black metal era ai massimi, un oscuro gruppo di Bergen incise questo unico Lp, intricato, cruento e originalissimo. Purtroppo uscì nel posto sbagliato al momento sbagliato.
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