Category Archives: Avere vent’anni

Avere vent’anni: CONTROL DENIED – The Fragile Art of Existence

Dopo l’uscita di Symbolic, il tour annesso, il licenziamento di tutti i musicisti della formazione numero infinito, Chuck Schuldiner ha sciolto i Death per qualche tempo; l’idea era concentrare gli sforzi in un nuovo progetto di heavy metal classico dal nome Control Denied, inseguendo il sogno lasciato per troppo tempo nel cassetto di reclutare Ronnie James Dio alla voce. Non

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Avere vent’anni: ottobre 1999

CHILDREN OF BODOM – Tokyo Warhearts Marco Belardi: Ricordo che quando mi accorsi della brutta piega che l’intera faccenda Children Of Bodom stava prendendo fu all’uscita di Tokyo Warhearts. Onestamente mi erano sfuggite le news sui giornali, e di certo all’epoca non ero registrato a qualche mailing list della Spinefarm o diavolerie simili. Quello che so è che un giorno

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Avere vent’anni: CRADLE OF FILTH – From The Cradle To Enslave

Trainspotting: Nel 1999 i Cradle of Filth erano tra i miei gruppi preferiti. Ho già parlato dell’opinione che avevo di loro trattando sia Dusk and Her Embrace sia Cruelty and the Beast. Dani e compagnia erano praticamente inattaccabili, vista la loro discografia sino a quel momento, e l’uscita di questo EP è stato uno di quegli appuntamenti segnati sul calendario

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Avere vent’anni: OPETH – Still Life

Trainspotting: Still Life è l’ultimo album della prima fase degli Opeth, prima dell’esplosione di Blackwater Park che ne sancì il successo commerciale. Qui dentro sono sommate sia molte delle caratteristiche che resero grandi i due capolavori iniziali Orchid e Morningrise sia – neanche troppo in nuce – le idee di Blackwater Park e di ciò che verrà successivamente. Non è

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Avere vent’anni: NAPALM DEATH – Leaders Not Followers

Leaders Not Followers è la lapide sui Napalm Death come gruppo con un senso, uno scopo, una ragion d’essere, e l’inizio del Napalm Death karaoke come lo conosciamo da allora in poi: una macchietta ribellista per punkabbestia col cane, il septum, le toppe dei Totalitar sul giubbotto bisunto e abbastanza soldi nel Postepay da potersi permettere i biglietti di concerti

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