Author Archives: Metal Skunk

BORKNAGAR // MANEGARM @Traffic, Roma, 13.03.2013

(Testi di Matteo Ferri e Charles, foto di Matteo Ferri) Fughiamo immediatamente qualsiasi equivoco sull’annosa questione dei ritardi tattici ai concerti, quelli tirati in ballo per evitare di dover stroncare un gruppo: giovedì sera siamo effettivamente arrivati troppo tardi per assistere all’esibizione degli Shade Empire e degli Ereb Altor, ma non per quella degli In Vain. Per non parlare male del gruppo black (?)

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ICED EARTH – Plagues Of Babylon (Century Media)

Roberto ‘Trainspotting’ Bargone: Mi dà sempre un po’ fastidio l’uso del termine inutilità in musica: non credo che il concetto di utilità associato all’arte sia un valore, e neanche un valore aggiunto. Purtroppo anche a me a volte è scappato di dire che un album fosse inutile, ma ho tutte le attenuanti del mondo perché trattavasi sempre di dischi come

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Playlist 2013: i dischi dell’anno secondo i tizi di Metal Skunk

CHARLES Disco dell’anno: Falkenbach – Asa Top Ten: Rotting Christ – Κατά τον δαίμονα εαυτού Ayreon – The Theory of Everything Carcass – Surgical Steel Warlord – The Holy Empire Trouble – The Distortion Field Monster Magnet – Last Patrol Black Sabbath – 13 Steven Wilson – The Raven That Refused To Sing (and other stories) Alice In Chains – The

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VOMITORY @Traffic, Roma, 15.11.2013

Ciccio Russo: Un’ultima gragnuola di mazzate in giro per l’Europa e poi lo scioglimento, annunciato lo scorso febbraio. Si chiude con questo tour la truculenta avventura, durata quasi venticinque anni, dei Vomitory. Io e Charles giungiamo piuttosto tardi, perdendoci i Dr. Gore (che avevo visto giusto un paio di settimane prima all’Interiora Horror Fest) e gli Hastur e ci presentiamo

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Nel nome del Padre, del Figlio e del tasso alcolemico elevato: POWERWOLF – Preachers Of The Night (Napalm)

barg: Non avevo mai dato troppa attenzione ai Powerwolf: se oggi mi ritrovo a scrivere questa recensione è esclusivamente perché Luca Arioli mi ha detto di ascoltare Preachers of the Night a ogni costo, specificando che – cito testualmente – dopo questo disco “nulla sarà più come prima“. Luca Arioli è una brava persona, amici miei. Solo una brava persona

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