I BLOODYWOOD cominciano a fare sul serio: Nu Delhi
La band indiana, nata come fenomeno di internet, si conferma solida realtà con un secondo disco potente, aggressivo e maturo, che sorprende il malfidente Venturini.
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La band indiana, nata come fenomeno di internet, si conferma solida realtà con un secondo disco potente, aggressivo e maturo, che sorprende il malfidente Venturini.
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Puntata succulenta con le leggende spagnole Avulsed e Teitanblood, poi si continua con gli esordi dei Corpus Offal (composti da ex membri dei Cerebral Rot) e dei sorprendenti Frogg.
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Ritroviamo i thrasher californiani in forma e ispirati, con un disco che non inventa niente ma distrugge tutto e un batterista che fa la differenza ancora una volta.
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Vent’anni fa questo terzo album del progetto di Sakis Tolis e Magus Wampyr Daoloth fu liquidato con sufficienza. E invece merita di essere riscoperto, pur con tutte le sue imperfezioni.
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Al secondo disco gli olandesi non riescono ancora a fare quel salto di qualità necessario a occupare il vuoto lasciato dai Vektor. Tuttavia le speranze per il futuro non mancano.
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